Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Domenica 04 Dicembre 2016

Meteo Frosinone









Comunali, la Procura vuole andare fino in fondo: doppio sequestro
0

Comunali, la Procura vuole andare fino in fondo: doppio sequestro

Cassino

Inchiesta sulle elezioni, scatta un doppio sequestro. Le attenzioni della magistratura di Cassino restano tutte puntate sul “seggio che scotta”. E dalla Procura sono trapelati alcuni elementi di interesse sulla vicenda giudiziaria che lascia con il fiato sospeso eletti ed elettori. Nessuno riesce al momento a chiarire quale sia lo scenario possibile nel caso in cui fossero ravvisati profili di natura pena- le. Cosa accadrebbe? Si annullerebbe tutto, chiedendo l’intervento di un commissario in atte- sa di nuove elezioni? Oppure sarebbe auspicabile una nuova votazione solo nella sezione incriminata per comparare, poi, la possibile differenza di schede? Mentre si teorizza sul futuro (prossimo) che potrebbe cambiare finanche lo scenario attua- le e gli equilibri appena trovati, dopo una corsa alle urne al cardiopalma, la Procura fa i suoi passi.

Doppio il sequestro che ha interessato i documenti inerenti il seggio finito sotto la lente d’ingrandimento del dottor Bulgarini della Procura di Cassino: uno in tribunale, l’altro in Prefettura. Si tratta di atti, schede e registri del primo turno delle recenti amministrative, ovviamente per il seggio sotto osservazione.

Ad effettuare il sequestro, in un’attività che al momento risulta solo di natura documentale - come confermato dal procuratore ca- po Luciano D’Emmanuele - i carabinieri della Compagnia di Cassino, coordinati dal maggio re Silvio De Luca e dal tenente Grio. L’aspetto interessante, oltre alle modalità con cui si sta procedendo per capire se di irregolarità alle urne si possa parla- re, riguarda un particolare di non poco conto.

Sino ad oggi era opinione con- divisa che la Procura fosse sulle tracce di una ipotetica differenza tra il numero dei voti e quello dei votanti, sempre per uno dei sei seggi in cui si sarebbero verificate alcune contestazioni. Ora che gli accertamenti vanno avanti senza sosta, tra il riserbo massimo degli inquirenti, si è potuto almeno chiarire questo aspetto: la questione dei voti (la fatidica “impennata tra le 21.30 e le 23) attiene, nel caso, al Tar. La Procura sta valutando possibili caratteri penali per far luce su una situazione molto delicata. E di assoluto rilievo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400