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Il treno porta 116 minuti di ritardoL'odissea degli pendolari Roma-Cassino

Treno regionale della tratta Roma-Cassino

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Il treno porta 116 minuti di ritardo
L'odissea dei pendolari Roma-Cassino

Cassino

L’ennesima giornata finita male per centinaia di pendolari di ritorno dalla Capitale e per i poveri sfortunati che avrebbero voluto passare un sabato sera insolito e piacevole al parco giochi di Valmontone. Sabato sera il treno delle 20.42 partito già non in orario da Roma Termini e diretto a Cassino ha accumulato ben 116 minuti di ritardo dopo sole tre stazioni.

Il frutto di un Paese che non funziona. I viaggiatori infuriati cercano appoggio dalle associazioni locali dei pendolari, già furenti per i precedenti storici negativi simili avvenuti su questa importante tratta ferroviaria suburbana. Come al solito sabato sera i vagoni erano pieni zeppi di lavoratori che sono stati costretti ad aspettare per circa un’ora tra i binari della stazione di Ciampino, dove sono nati i motivi dell’interruzione del servizio: era andato fuori uso l’impianto elettrico di segnalazione. Se confermato, si tratterebbe di un guasto che avrebbe potuto causare un incidente spaventoso. Sono dovute intervenire le squadre d’intervento delle FF.SS., con i vigili del fuoco pronti ad intervenire nell’eventualità di scintilla e incendio. Il convoglio è lentamente ripartito, solo per fermarsi nuovamente prima della stazione di Colle Mattia. In molti con i figli piccoli, e gruppi di adolescenti sarebbero dovuti scendere poco dopo le ore 21 alla stazione di Valmontone per assistere all’inaugurazione di “Caput Lucis”, l’annuale manifestazione internazionale di fuochi pirotecnici musicali. Quando i malcapitati hanno capito che non sarebbero arrivati mai in tempo hanno chiesto al capotreno a che ora sarebbero transitati sul binario opposto i convogli per il ritorno a Roma. Ma nessuno ha saputo fornire una risposta adeguata o esaustiva. Sulla linea Roma-Cassino-Frosinone ciò accade spesso e a maggior ragione è inconcepibile anche la mancanza di un orario cartaceo a bordo. Uno strumento indispensabile per il lavoro del ferroviere, la sua assenza un affronto per il passeggero. Arrivati alla stazione di Zagarolo i passeggeri hanno saputo che i primi treni per raggiungere Cassino o tornare a Roma sarebbero ripartiti alle prime ore dell’alba. «Una situazione che non è più sostenibile - ha dichiarato il consigliere regionale Marino fardelli, da sempre impegnato nella difesa dei pendolari - Quanto prima sarà mia premura sollecitare il presidente Zingaretti affinchè si incentivino i mezzi sulla tratta Roma-Cassino per andare incontro alle esigenze di chi viaggia e soprattutto nella richiesta di nuovi vagoni che non siano più soggetti a frequenti guasti».

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