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Giuseppe Petrarcone o  Carlo Maria D'Alessandro: in nottata ci sarà il verdetto
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Giuseppe Petrarcone o Carlo Maria D'Alessandro: in nottata ci sarà il verdetto

Cassino

Calato il sipario sulla campagna elettorale, i due candidati a sindaco nella giornata di ieri si sono rilassati nell’attesa di iniziare la lunga maratona che andrà avanti per tutta la nottata e terminerà solo all’alba di domani mattina quando la città di Cassino avrà il suo nuovo sindaco. Peppino ha cercato la benedizione papale: nella giornata di ieri, difatti, si è recato a San Pietro dove ha avuto l’opportunità di salutare Papa Francesco in occasione del Giubileo della Misericordia insieme agli altri sindaci della Diocesi. In serata una mini riunione con gli amici e i compagni della coalizione per organizzare la giornata odierna, tranquillo per aver dato il massimo. Per vare spiegato la bontà delle cose fatte in cinque anni di amministrazione e per aver, al contempo, annunciato come intende proseguire il cammino iniziato nella primavera del 2011.

Il 18 giugno di 5 anni fa...

Ironia della sorte, proprio il 18 giugno del 2011, a tre settimane dalla vittoria, Peppino ha dato il via alla sua avventura amministrativa con il primo consiglio comunale. Quello nel quale ha presentato la sua giunta tecnica che,qualunque sia l’esito del ballottaggio, per i petrarconiani passerà alla storia come la giunta del risanamento. Come la squadra che ha messo in ordine i conti del Comune. Adesso quella squadra, che in cinque anni ha perso qualche partito ma ha aggregato altre forze della società civile, prova a farsi confermare la fiducia dai cittadini-elettori. L’affluenza alle urne è un’incognita, ma qualunque sia il dato, Peppino non si spaventa. E ora che ha anche la benedizione papale attende con fiducia l’esito elettorale. Così come domenica 5 giugno assisterà allo scrutinio nel suo quartier generale insieme ai suoi più stretti collaboratori. Al contrario Carlo Maria D’Alessandro questa sera sarà a casa con la sua famiglia e raggiungerà la sua squadra al comitato elettorale solo a risultato definitivo. Un risultato che il candidato del centrodestra ha ragione di credere essere positivi per lui e per la sua coalizione.

La carica del rinnovamento

D’Alessandro lo ha detto venerdì sera sul palco, e lo ha ribadito ieri ai suoi: «Bisogna adoperarsi per il rinnovamento». Un rinnovamento incarnato dalla sua persona, per questo il candidato sindaco del centrodestra già in mattinata si recherà alle urne. «Sono molto rilassato perchè ho fatto il massimo che potevo fare» ha detto ieri sera Carlo Maria al termine di una giornata trascorsa in famiglia, ma sempre con uno sguardo attento sul comitato elettorale e su quanto stava avvenendo sulla piazza reale e su quella virtuale dei social network. Quella di ieri è stata una giornata molto anomala per la città: la quiete dopo la tempesta, almeno dinanzi ai bar, sui marciapiedi e per le strade di Cassino. Al contrario su facebook e sui social network quasi nessuno ha rispettato il silenzio elettorale ed è risuonato forte l’eco dei comizi di chiusura. Accuse reciproche. Difese e smentite. Molti supporter, dell’una e dell’altra parte, hanno continuato la campagna elettorale. Ma loro, i due grandi condottieri del centrodestra e del centrosinistra, non si scalfiscono: sono concentrati solo sulla vittoria. Peppino punta sull’importanza di avere una continuità amministrativa per mandare in porto i progetti avviati; Carlo Maria insiste sulla necessità di portare una ventata di rinnovamento lamentando l’immobilismo. A decidere chi avrà ragione, come sempre, saranno i cittadini. Dalle 7 alle 23 urne aperte: sono 31.767 gli elettori con diritto di voto. Non serve alcun quorum, basta ottenere un voto in più rispetto all’avversario. Per Peppino e Carlo Maria è la notte più lunga. E all’ombra dell’Abbazia sono tutti con il fiato sospeso.

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