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La Nato fa visita a Montecassino per studiare e scoprire l'abbazia

L'abbazia di Montecassino

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La Nato fa visita a Montecassino
per studiare e scoprire l'abbazia

Cassino

Una delegazione di 23 militari della base Nato di Napoli, tra cui il comandante interforze, l’ammiraglio Mark Ferguson, in visita a Montecassino e Cassino.

Lo “staff ride” (attività di studio ed analisi svolta sui campi di battaglia per trarre insegnamenti per applicazioni attuali e future operazioni militari) è partito dal fiume Gari, a Sant’Angelo in Theodice, per poi spostarsi nel cuore del Monumento Naturale di Montecassino, dove sono stati presi in esame gli aspetti relativi alle operazioni militari che gli alleati condussero dal gennaio al maggio del 1944 nel tentativo di superare la linea Gustav e di raggiungere Roma.
La delegazione ha poi raggiunto il cimitero militare polacco al fine di commemorare i soldati caduti del Secondo Corpo d’Armata del generale Anders.
I militari hanno quindi continuato nelle visite commemorative al cimitero militare del Commonwealth a Sant’Angelo e a quello tedesco di Caira. «Oggi noi li onoriamo tutti, il loro coraggio ed il loro carattere» riferisce l’Ammiraglio americano Mark Ferguson, Comandante del FJC di Napoli, dopo che il gruppo ha visitato l’ultimo cimitero. Come ultima considerazione, per i membri Nato che hanno partecipato alla visita, egli ha poi condiviso la seguente citazione del generale americano Tecumseh Sherman: «È bene che la guerra sia così terribile – affinché la si rifiuti ». Il comando Nato si è inoltre avvalso del supporto logistico e didattico del presidente dell’associazione Linea Gustav, Damiano Parravano, in qualità di esperto della storia militare legata alle battaglie per la Linea Gustav nel Cassinate. «Si è trattato di una superba possibilità - dichiara il presidente Damiano Parravano - di analizzare con militari professionisti di una così importante organizzazione quale è la Nato, non solo quelle che furono le problematiche che resero il fronte di Cassino uno dei più logoranti di tutta la Seconda Guerra Mondiale, ma anche di ricordare e sottolineare il calvario vissuto dai civili che per mesi e mesi patirono sofferenze indicibili. È stata inoltre per me occasione assai gradita - conclude il presidente - poter presentare all’ammiraglio Ferguson il progetto di recupero e di valorizzazione delle rilevanze storico - militari del Monumento Naturale di Montecassino, a cui l’associazione sta lavorando con dedizione oramai da tempo in collaborazione con il Parco dei Monti Aurunci, il Comune di Cassino e l’abbazia di Montecassino».

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