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Scomunicati: Il delitto che Santa Romana Chiesa imputa al Gruppo Bambin Gesù è quello di scisma
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Scomunicati: Il delitto che Santa Romana Chiesa imputa al Gruppo Bambin Gesù è quello di scisma

Gallinaro

Ora nessuno può dire di non aver capito. Il plico sul quale è stato posto l'imprimatur del cardinale Gerhard Ludwig Müller, e dell'arcivescovo della Societas Jesu, Luis Francisco Ladaria Ferrer, è nelle mani del Vescovo Gerardo Antonazzo. È la scomunica per Gallinaro. Il delitto che Santa Romana Chiesa imputa al Gruppo denominato Bambin Gesù è quello di scisma. L'istruttoria della Congregazione per la dottrina della fede è stata lunga e meticolosa. Ora è chiusa. L’obiettivo è quello di salvaguardare l’integrità religiosa della comunità.

Per il Vaticano non c’è dubbio: la Nuova Gerusalemme diffonde dottrine falsamente religiose e insegnamenti biblici distorti ed estranei alla verità dei testi sacri. Il Santo Uffizio ritiene che quel che avviene è dichiaratamente contrario alla religione cattolica “in quanto si obbligano i fedeli a non frequentare i sacramenti, a disapprovare gli insegnamenti e la stessa autorità del Papa, a non avere relazioni con i sacerdoti e le rispettive comunità parrocchiali, a trasgredire la disciplina ecclesiastica”.

La costituzione del gruppo pseudo-religioso risale al 4 ottobre del 2015 ed è denominato: chiesa cristiana universale della nuova Gerusalemme. Dalle risultanze dell’istruttoria vaticana emerge che si tratta di un "gravissimo abuso". Per la Santa Sede chi ha la responsabilità di guidare il popolo di Dio deve avere una posizione chiara. Sotto esame degli "investigatori" di Papa Francesco è finita una vasta documentazione raccolta negli anni: denunce e dichiarazioni sono state vagliate e verificate per stabilirne la veridicità. Nulla è stato lasciato al caso. Ora spetterà a monsignor Gerardo Antonazzo, vescovo di Sora, Cassino, Aquino, Pontecorvo, per il tramite dei sacerdoti, il compito di informare tutti i fedeli sugli errori dottrinali di tale atto scismatico e sulle conseguenze disciplinari. Oggi l’annuncio nel corso delle messe. L'invito agli adepti è il pentimento canoniche che ne derivano.

Quanto deciso verrà divulgato questa mattina, a cominciare dalla prima messa. Ai sacerdoti viene chiesto che tutto avvenga con paterna responsabilità. Dopo "l’andate in pace" non ci saranno più scuse. Chi continuerà ad aderire al gruppo Bambin Gesù violerà l’articolo 1364 del diritto canonico: scomunica "latae sententiae" per il delitto di scisma.

Il perdono potrà avvenire solo con il pentimento. Sincero. A coloro che si sono macchiati di tale “reato” viene concessa la possibilità di tornare sulla retta via. Ma non basterà un semplice mea culpa. La remissione del peccato, come stabilito dalla stessa Congregazione per la dottrina della fede, dovrà essere una sorta di abiura nei confronti del gruppo.

L'assoluzione al momento riguarda solo chi ha avuto una frequentazione occasionale o episodica. I consapevoli della scelta fatta dovranno, invece,"cospargersi il capo di cenere". La natura della decisione, così come sottolinea il Vaticano, è medicinale; ovvero una sorta di cura per chi ha deviato dalla dottrina.

Il fine ultimo è la conversione di quanti sono caduti in errore e il loro ravvedimento. Tutto nel segno della cristiana misericordia. Sarà il confessore, così come disposto dalla Santa Sede, a verificare se vi è stata un'adesione formale e piena consapevolezza. Dovrà accertare, in maniera meticolosa, se il fedele sia effettivamente incorso nella scomunica.

La veri fica riguarderà anche il vero pentimento e la volontà di abbandonare definitivamente la "Nuova Gerusalemme". Il parroco, solo dopo aver ammonito i fedeli per la gravità degli abusi commessi, ed aver imposto l’adeguata penitenza, potrà pronunciare: ego te absolvo.

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