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Lotti a Petrarcone: "Tesserati con il Pd". Peppino: "Si, ma è da rifondare"

Cassino

La richiesta è giunta nella nottata. Quando ormai le centinaia di presenti avevano abbandonato la sala dell’Edra Hotel dove il sottosegretario e braccio destro di Renzi Luca Lotti è giunto lunedì sera invitato da Fardelli e Scalia per tirare la volata al sindaco Petrarcone.

Al tavolo c’era anche il vice segretario del Pd provinciale Alfieri, il deputato Pilozzi e il consigliere provinciale Andrea Velardocchia. Prima scherzosamente, poi un po’ meno. Battute tra il serio e il faceto. Poi, quando la sala si è svuotata, Luca Lotti è passato alla richiesta esplicita: «Sindaco Petrarcone, perchè non prendi la tessera del Pd?». Peppino ha promesso di pensarci.

Il suo non è stato un no, tutt’altro. E poi ieri, raggiunto telefonicamente, ha fatto chiarezza. Ha confermato le pressioni di Lotti, e al contempo ha spiegato: «Io credo che l’organizzazione del Pd a Cassino vada pensata e rifondata alla luce di quello che succederà, e comunque in ogni caso dopo la campagna elettorale. Se io sarò impegnato direttamente lo decideremo insieme con i compagni di viaggio. Certo, io idealmente sono lì: ho deciso di non schierarmi all’epoca perchè in quel momento non mi appassionava la disputa congressuale, ma sono sempre stato nell’area del Pd e del centrosinistra. Ho militato in passato nei partiti che poi hanno dato vita al partito democratico, quindi l’ipotesi non è affatto remota».

Subito dopo la partita delle comunali, nel Pd si aprirà dunque la partita congressuale tra vincitori e vinti delle amministrative. E tutti gli scenari sono aperti. Lunedì sera ad accogliere Lotti a Cassino si è presentato anche il coordinatore regionale di Area Popolare Alfredo Pallone. Una presenza che non è passata inosservata e che potrebbe significare molto.

Ma intanto, come ha rimarcato lo stesso Luca Lotti nel corso del suo intervento, il Pd anche a livello locale deve mettere da parte le divisioni. Ottobre si avvicina e c’è la battaglia referendaria, quella per il Sì, da affrontare tutti insieme. Il Pd, almeno quello renziano, non può permettersi di perderla. Nè a livello nazionale e ne tantomeno a livello locale. Ma, inutile nasconderlo, molto dipenderà dell’esito delle amministrative: Petrarcone, in ogni caso, è sempre più vicino al Partito democratico.

- Foto Alberto Ceccon - 

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