Lunedì 16 maggio ore 10 i dipendenti del pubblico impiego e in particolar modo quelli del comparto universitario terranno un presidio presso il Miur a Roma per rivendicare: il rinnovo del contratto di lavoro; adeguati finanziamenti per i settori della ricerca; la valorizzazione della professionalità e la stabilizzazione dei precari per ribadire che ricerca, università ed Afam sono una risorsa necessaria per lo sviluppo del Paese. Alla manifestazione parteciperà una delegazione dell’ateneo cassinate capitanata dal segretario della Cisl Francesco Cuzzi.

Per il momento non c’è unità tra la Cisl e le altre organizzazioni sindacali. «Al di là della diversa visione sull’utilizzo dello sciopero che, per quello che ci riguarda, deve essere uno strumento e non il fine dell’azione sindacale, abbiamo ritenuto non condivisibile la proposta di Cgil e Uil, che evidentemente - spiega Cuzzi - corre il rischio di diluire le peculiarità dei Settori della Ricerca e Università nell’ambito delle iniziative di un Comparto certamente più ampio quale quello della Scuola, anche a seguito della firma dell’intesa sulla riduzione dei Comparti».