È tutt’ora ricercato il sesto uomo destinatario, insieme agli altri cinque del Cassinate, di un’ordinanza di misura coercitiva emessa dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Gli uomini del maggiore Fabio Imbratta della Compagnia di Pontecorvo stanno continuando senza sosta le ricerche del sesto uomo, uno dei pusher di Castelvolturno, finito nella corposa indagine anti-droga partita dalla morte per overdose di un trentacinquenne pontecorvese.

Un decesso avvenuto proprio a cavallo di altri due casi analoghi, tra Aquino e Pontecorvo, che per fortuna non ebbero esiti mortali. Da allora i militari diedero un particolare impulso a controlli, ispezioni, pedinamenti e intercettazioni. Tutte attività confluite nell’operazione “Off”, dal nome usato dagli assuntori per indicare le dosi richieste ai loro pusher di fiducia.

Ieri la conclusione della stessa che ha portato a suturare uno dei principali canali dello spaccio tra il Cassinate e Castelvolturno dove insospettabili staffette, reclutate spesso tra giovani senza occupazione a cui venivano corrisposti dai 50 ai 200 euro a viaggio, si recavano per acquistare le dosi di eroina necessarie e soddisfare una domanda in continua crescita.

Poi, nelle scorse ore, l’esecuzione delle misure: in manette, per spaccio in concorso, è finito Pierpaolo Bianchi, 33 anni di Aquino, ora al San Domenico; per Emanuele Lancia, 26 anni di San Giovanni Incarico, la misura dei domiciliari. Sottoposti all’obbligo di dimora nel comune di residenza e all’obbligo di presentazione alla pg Valerio Pelagalli, 28 anni e Pasquale Gerardi, 46 anni, entrambi di Aquino. Stessa misura per Raffaele Calò, 32 anni di Castrocielo. Dodici gli indagati. Attesa la fissazione degli interrogatori per i destinatari della misura.