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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Betta con gli studenti

Valentino Abbate al fianco del rettore Betta

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Valentino Abbate scalda i motori. Ed è pronto a conquistare il Consiglio Nazionale

Cassino

Valentino Abbate, studente presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, rilascia una dichiarazione ufficiale in merito alla sua candidatura per il CNSU. La sua idea di politica nella rappresentanza studentesca poggia sull’impegno quotidiano, come strumento concreto per migliorare l’esperienza universitaria degli studenti. Si presenta ufficialmente al pubblico universitario con uno slogan che già preannuncia il suo programma politico: #ContinuailCambiamento.
Queste le sue parole di presentazione ufficiale: "Ritengo doveroso innanzitutto esprimere la mia più sincera gratitudine alla squadra universitaria con la quale sono cresciuto. Senza di loro non sarei arrivato dove sono ora. Gratitudine estesa, ovviamente, alle associazioni UDU RUN LISTE INDIPENDENTI che hanno creduto in me e che tutt’ora scorgo al mio fianco lungo questa strada che mi sta proiettando in una nuova dimensione politica.

È doveroso, però, evidenziare un aspetto fondamentale. L’impegno che esige la carica di Consigliere Nazionale degli Studenti è particolarmente gravoso. Un onore, certamente, ma anche un ruolo al quale dedicare la maggior parte della giornata. Apprendo invece che qualcuno si è candidato sia al CNSU che al consiglio d’amministrazione dell’Università di Cassino. Non riesco a comprendere come si possa avere la presunzione di ambire alla carica di entrambe e poi pensare di gestirle in maniera efficiente. È risaputo, infatti, che già singolarmente ognuna di essa necessita di un impegno totalizzante.


È vero, una Ferrari non può viaggiare senza carburante ma è anche vero che rifornirla di un carburante di alta qualità le garantisce maggiore propulsione e una vita più longeva. Dico ciò perché chiedo agli studenti di non accontentarsi, e di valutare attentamente chi ha a cuore le loro sorti e chi, invece, punta a più cariche semplicemente per avere la certezza di accaparrarsi almeno una poltrona.Credo che questo ruolo si inserisca in un periodo della vita ben preciso, per questo diffido di chi, ad un’età ormai avanzata per ricoprire questi incarichi, continua a perseverare nella politica universitaria".

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