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Università, un 2016 ricco di novità. Gli auguri della Cisl e l'auspicio di Cuzzi

Il segretario della Cisl Cuzzi con i dipendenti Uniclam e il rettore Betta

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Cda, la Cisl chiede la modifica dello statuto. Ma il rettore Betta fa chiarezza

Cassino

"A seguito di un monitoraggio effettuato presso le Università Statali, avente per oggetto la presenza del personale tecnico amministrativo nei Consigli di Amministrazione, la Cisl-Ateneo sottopone alla Sua cortese attenzione il fatto che l’attuale Statuto dell’Ateneo da Lei diretto non contempla detta partecipazione, che invece viene ritenuta molto significativa ai fini della Governance da parte del suddetto personale universitario".

A tuonare è il leader del sindacato Antonio Marsilia - rappresentato all'interno dell'ateneo cassinate dal segretario provinciale Francesco Cuzzi - che, rivolgendosi al rettore Betta prosegue: "In una fase molto complessa e per certi versi molto critica del Paese, che vede l'Università coinvolta in un processo riformistico della Pubblica Amministrazione senza ricevere la necessaria attenzione da parte del Governo di turno, risulta necessario coinvolgere nelle scelte strategiche degli Atenei tutte le componenti del personale, affinché possano essere valorizzate al meglio le esperienze e le professionalità interne per il perseguimento della comune missione istituzionale.

A tal fine - consiglia Marsilia - occorrerebbe considerare una necessaria revisione dello Statuto di Ateneo relativamente alla composizione del Consiglio di Amministrazione prevedendo al suo interno l'inserimento di una rappresentanza del personale tecnico amministrativo. Questo passaggio statutario - conclude il segretario - è anche una logica conseguenza della partecipazione di detto personale all'elezione della massima carica dell'Ateneo, avendo acquisito maturità e competenze che lo qualificano anche per partecipare attivamente alla gestione funzionale dell’Ateneo; la presenza dei rappresentanti di una componente di lavoratori, che il più delle volte sono il 50% dell’intero organico d’Ateneo, con le proprie competenze potrebbe concorrere alla vita dell'Università, considerata ormai sempre più comunità di tutti gli attori ivi operanti: studenti, docenti e tecnici amministrativi".

La risposta del Magnifico non si è fatta attendere. A stretto giro di posta il rettore Betta ha fornito le spiegazioni richieste: "Gentile dott. Marsilia, come forse saprà, al di là da quanto esplicitamente previsto nelle Statuto, il nostro ateneo ha sempre riservato in CdA uno dei 5 posti destinati agli interni ad un membro del PTA di Ateneo. Appena procederemo alle modifiche statutarie questa situazione verrà opportunamente normata anche per introdurre opportune modalità per l’identificazione di tale rappresentanza". e in effetti va ricordato che non più tardi di due settimane fa il rettore ha firmato il decreto di nomina del nuovo Cda con all'interno un rappresentante del personale tecnico-amministrativo che, a differenza di quanto avvenuto finora, non è una figura dirigenziale.

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