Nessun avvelenamento. Si è trattato di una morte per cause naturali. A stabilirlo, dopo tutte le analisi della Asl, sono stati i medici veterinari allertati ieri mattina insieme ai carabinieri della Compagnia di Cassino per un puledro notato senza vita a Cervaro.

Il puledro notato - secondo una iniziale  ricostruzione dei fatti -  da alcuni passanti sul ciglio della strada potrebbe essere stato scaricato in quella zona direttamente dai proprietari. Magari per evitare i costi di smaltimento della carcassa previsti per legge. In un primo momento si era pensato anche ad una ipotesi di avvelenamento. Ipotesi presto smentita dai riscontri. 

Sembrerebbe che l'animale sia morto a due, massimo tre giorni dal parto perchè troppo piccolo. Un particolare di non poco conto che avrebbe portato purtroppo alla crudele quanto necessaria selezione naturale del più forte. Nulla a che vedere, dunque, con problemi tra confinanti o di altra natura. L'animale, notato da alcuni passanti sulla strada che conduce a Cervaro - in zona Belvedere - potrebbe essere del proprietario di altri cavalli che spesso pascolano in quella stessa zona: giallo risolto.