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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Primo intervento di Pontecorvo

Il punto di primo intervento a Pontecorvo

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Punto di primo intervento: la guerra è appena iniziata

Pontecorvo

Le magliette gialle sono state tirate fuori dai cassetti e i megafoni sono stati tirati a lucido. Ora al prossimo tentativo di declassamento della struttura sanitaria di Pontecorvo sono pronti a scendere in strada e a dar vita all’inferno. Il “popolo giallo” è tornato all’attacco dopo il tentativo messo in campo ieri di trasferire il personale del punto di primo intervento a Cassino. Anche se il pericolo è stato scongiurato i componenti del comitato sono comunque in allerta pronti a dare battaglia.

“E’ ora che ci lascino in pace – ha affermato Rosina Pagliani del comitato - Non permetteremo più a nessuno di toccare quel poco che ci è rimasto. Saremo vigili e se qualcuno dovesse ancora “minacciare” la nostra struttura sanitaria saremo pronti a scendere in piazza e a manifestare per difendere la casa della salute. E siamo al fianco del sindaco per qualunque battaglia si renderà necessaria”.

E la battaglia della sanità riguarda tutti. Anche dall’opposizione consiliare sono pronti a contrastare qualunque forma di depotenziamento della struttura sanitaria pontecorvese. “Come consigliere comunale, e come cittadina, sarò assolutamente vigile su questo rischio di ridimensionamento del punto di primo intervento – ha affermato il consigliere comunale di minoranza Angela Tribini – E’ positiva la notizia che si sia scongiurato il trasferimento del personale anche perché la struttura di Pontecorvo necessita di un potenziamento con un punto di primo intervento attivo h24 e non h12. I recenti casi ci hanno insegnato che il bacino d’utenza della casa della salute di Pontecorvo è troppo vasto e necessita  per questo di un potenziamento. Al di la del colore politico o dello schieramento in consiglio comunale sono assolutamente pronta a sostenere e valutare ogni singola azione per salvaguardare, tutelare e potenziare la nostra struttura sanitaria”.

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