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Picchiava moglie e figlio, arrestato un 39enne
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Picchiata e umiliata dal marito davanti ai figli

Cassino

Un’altra donna vittima di violenza domestica. Si tratta di una ragazza di un comune del Cassinate che continuava a subire percosse dal marito, nonostante dalla loro storia fossero nati tre figli.

Botte senza pietà, anche davanti ai piccoli, che l’hanno ferita nel corpo e nell’animo. Ma la donna-coraggio ha saputo gridare “basta”, denunciando la terribile storia. Non solo alle forze dell’ordine ma anche allo sportello del centro anti-violenza di Cassino, dove ha trovato il massimo sostegno delle operatrici che hanno provveduto a mettere in sicurezza lei e i suoi figli.

I ringraziamenti

Il sindaco Petrarcone,  che il 24 novembre del 2013 insieme all’assessore Di Russo si è speso per l’attivazione del centro, ha voluto commentare “il lieto fine” della vicenda: «Voglio ringraziare tutte le operatrici volontarie del centro anti-violenza di Cassino che con grande senso responsabilità e con la solita professionalità e immediatezza sono intervenute per offrire supporto e accoglienza alla donna.

Dopo la segnalazione da parte dei carabinieri della compagnia di Cassino, che ringrazio per il lavoro che quotidianamente svolgono, le operatrici del centro anti-violenza si sono immediatamente attivate per trovare una sistemazione alla donna e ai suoi tre figli. Oggi, inseguito anche all’intervento del Giudice dei minori, tutti e quattro si trovano in un posto sicuro, evitando in tal modo conseguenze che potevano essere ben più gravi. Purtroppo ancora oggi il numero di donne che subisce violenza di diverso genere è in continua crescita indipendentemente da quelli che sono i fattori sociali, economici e culturali in cui la stessa si verifica. Violenze che sfociano con troppo frequenza in femminicidio. Violenze che possono essere il punto culminante di una lite oppure il risultato di un progetto a lungo rimuginato.

Un episodio che conferma la bontà di una scelta, quella di costituire il centro anti-violenza, che questa amministrazione ha fatto circa tre anni fa. Soprattutto testimonia l’importanza di avere al suo interno operatrici qualificate e disponibili 24 ore su 24 che anche in questa circostanza con grande prontezza e professionalità hanno seguito la donna in tutti i passaggi successivi all’episodio. È vero, il Comune ha fornito la sede presso la biblioteca comunale Pietro Malatesta, ma è soprattutto grazie alla volontà, alla professionalità ed all’onestà delle operatrici volontarie che in questi anni il centro anti-violenza di Cassino è divenuto una realtà che funziona, garantendo un servizio fondamentale».

La sinergia

Il centro sta creando una vera e propria rete con gli altri enti del territorio: forze dell’ordine, istituzioni, Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, terzo settore, Asl, scuole e Polizia locale. «Una rete- conclude il sindaco - che è la vera protagonista di tutte le iniziative che rientrano nella prevenzione e nel supporto della persona e che prevedono una pluralità di interventi nel trattamento della violenza di genere. Aspetti importantissimi che contribuiscono a rafforzare una realtà, il centro appunto, destinata ad operare nel nostro territorio come valore aggiunto costante».

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