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Hanno provato a dileguarsi ma sono stati bloccati. Arrestati tre ladri di mattoni
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Hanno provato a dileguarsi ma sono stati bloccati. Arrestati tre ladri di mattoni

Cassino

Che la tanto declamata ripresa economica non si traduca materialmente in concrete e auspicate possibilità di lavoro, continuando a rappresentare slogan vuoti della politica dei nostri tempi, si sapeva. Ma che ora si arrivi a rubare addirittura anche i mattoni, questo rappresenta un risvolto drammatico della profonda crisi che stiamo vivendo.

A finire in manette per aver asportato mattoni, tavole in legno e materiale edile da una ditta del Cassinate sono stati in tre: un cinquantenne e un trentatreenne cassinati e un partenopeo di trentuno anni.

L’operazione

L’attività di controllo del cantiere preso di mira è scattata l’altra sera, lungo la Casilina sud. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Cassino, in collaborazione con gli uomini del comando di Sant’Elia Fiumerapido, hanno infatti effettuato un’operazione lampo dopo aver notato alcune presenze sospette nelle vicinanze di un’azienda edile da alcuni anni sottoposta a sequestro preventivo dall’Autorità giudiziaria.

Forte il sospetto dei militari sulle intenzioni dei tre coinvolti, uno dei quali era stato notato muoversi all’ultimo piano del fabbricato. Seguendo a distanza l’uomo, per l’Arma non è stato difficile intuire cosa stesse accadendo: prima un’ispezione preventiva nel cantiere sequestrato, dal quale poter portar via ancora qualcosa senza problemi. Poi la riunione - fuori dalla stessa azienda - con altri due uomini. Forse per concordare gli ultimi dettagli prima del colpo. 

Il tentativo di fuga

Dopo aver caricato un grosso quantitativo di mattoni e tavole in legno su un’auto, due degli arrestati hanno imboccato la Casilina cercando di far perdere le proprie tracce. Mentre il terzo ha raggiunto un secondo mezzo per tentare ugualmente la fuga. Ma a quel punto è scattato il posto di blocco e per i tre non c’è stato scampo. Nè i coinvolti hanno saputo fornire ai militari una plausibile spiegazione sull’accaduto. Contattato l’amministratore dell’azienda, ha confermato la proprietà del materiale rinvenuto, sporgendo regolare denuncia. La merce è stata restituita al legittimo proprietario, mentre i tre sono finiti in manette.
Nel pomeriggio di ieri, poi, l’udienza di convalida per i due cassinati e il partenopeo arrestati con l’accusa di “furto aggravato”. Chiesti i termini a difesa per i tre è stata disposta la scarcerazione in attesa del processo

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