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Gli immigrati invadono il Comune.  E in città esplode l’onda razzista
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Gli immigrati invadono il Comune. E in città esplode l’onda razzista

Cassino

Sono arrivati a decine e hanno letteralmente invaso il Comune di Cassino. Ieri pomeriggio in piazza De Gasperi è andata in scena una una clamorosa protesta da parte degli immigrati che hanno chiesto, a gran voce, di essere ascoltati.

Ma il sindaco e diversi assessori sono appena partiti per Amsterdam per assistere all'accensione della fiaccola benedettina. In ogni caso la protesta è andata avanti forte e vibrante, tant’è che si è reso necessario l’arrivo sul posto di una volante della Polizia che ha provato a placare gli animi. Solo dopo un paio d’ore il sit-in è terminato e gli immigrati - guidati da Rino Tarallo dell’Asia Usb - hanno abbandonato il municipio.

Ma le preoccupazioni e i disagi restano tutti, quindi nei prossimi giorni non sono escluse altre clamorose azioni di protesta. I fatti I soldi per i progetti che li riguardano non ci sono più e gli immigrati sono rimasti senza servizi. Ormai da mesi, quasi un anno, molti di loro vivono senza acqua, luce e gas. Mancano insomma i servizi essenziali e molte famiglie hanno con loro anche bambini molto piccole. A farsi portavoce dei loro disagi è il comitato Asia Usb guidato da Rino Tarallo, ma dal Comune ogni qualvolta c’è una protesta fanno sapere che i fondi sono terminati e che comunque sono le cooperative che gestiscono tutto, non il municipio che comunque sta facendo il possibile.

«Non è possibile tale disinteressamento da parte delle istituzioni» tuona Rino Tarallo richiamando l’amministrazione alle proprie responsabilità anche per quel che riguarda i senza casa del Cassinate e dintorni. Le reazioni Appena terminata la protesta è giunto a caldo un commento del consigliere comunale Gabriele Picano, che afferma: «Bisogna pensare prima ai cittadini e poi agli immigrati. Vorrei farmi dare l’elenco dalla prefettura delle aziende che hanno accolto i migranti per capire fino a che punto si sono spinti. Il Comune non ha competenze. Hanno fatto progetti comunitari, hanno ottenuto dei soldi e mi domando come mai sono andati in comune. Il lavoro e la casa non possono chiederle al municipio il dal momento che ci sono tanti residenti che aspettano».

Tanti comuni cittadini, sulla rete, invece, si sono lasciati andare a commenti razzisti. Del resto, già in occasione della manifestazione per l’integrazione, Cassino non aveva dato prova di essere città accogliente.

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