Ladro d'offerte finisce in manette a Piedimonte San Germano nonostante l'avvertimento del parroco. Don Tonino Martini, sfiancato dalle continue ruberie nella sua chiesa, quella di Santa Maria Assunta, aveva persino avuto l'accortezza di lasciare ai "guanti di velluto" un bel promemoria.

Eppure il ladro in questione, forse analfabeta o forse noncurante del gentil pensiero, ha fatto finto di nulla ed è entrato in azione. Sotto gli occhi di Dio. E pure sotto quelli dei carabinieri che erano stati allertati dal prete e che per questo avevano intensificato i controlli. Il manigoldo, secondo la ricostruzione dei militari della locale Stazione - della Compagnia di Cassino agli ordini del maggiore De Luca - avrebbe smontato un candelabro sacro per poter portare via qualche spicciolo lasciato dai fedeli dopo le preghiere. Un'azione fulminea che non è servita a distogliere l'attenzione dal furto commesso nella casa del Signore. 

Per lui, un giovane di Piedimonte, sono scattate le manette e nel primo pomeriggio si è tenuta la direttissima per il ladro d'offerte sacre (l'esito non è ancora stato reso noto).