Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Lunedì 05 Dicembre 2016

Meteo Frosinone









Bimba troppo povera per il nido. L'appello di Rosa Caiazzo a Comune e Regione

Rosa Caiazzo vice presidente Consumer

0

Bimba troppo povera per il nido. L'appello di Rosa Caiazzo a Comune e Regione

Cassino

«Bisogna aiutare le mamme in difficoltà, non possono essere abbandonate. Le istituzioni devono essere più vicine a queste donne e ai loro figli».


A lanciare l'accorato appello al Comune di Cassino e alla Regione Lazio è Rosa Caiazzo, vice presidente dell’associazione Consumer a difesa dei diritti del cittadino. La Caiazzo prende spunto dai disagi denunciati da una mamma che da più tempo si sta battendo con il Comune per chiedere che la propria figlia venga iscritta all’asilo nido comunale di via D’Annunzio.
I fatti: la bambina presenta diverse patologie e così dopo la visita da uno specialista e il ricovero in un noto nosocomio della Capitale i medici, dopo un consulto psichiatrico, hanno scritto nero su bianco: «È indicato l’inserimento al nido per favorire la socializzazione e il rispetto delle regole».


Facile a dirsi, difficile ad attuarsi. La famiglia della piccola, difatti, rientra nelle fascia al di sotto del limite di povertà pertanto il modello Isee fatto redarre da un patronato per l’iscrizione al nido, certifica che il reddito è pari a zero euro. In ogni caso, la fascia tra zero e 6.000 euro prevede per l’iscrizione al nido comunale una retta mensile di 65 euro.


Una cifra che la mamma della piccola non riesce a sborsare e pertanto non può iscrivere la sua piccola al nido, nonostante ci sia la certificazione medica che prescrive la frequenza dell’asilo per socializzare con gli altri bimbi. La mamma della piccola ha provato a battersi chiedendo aiuto al comune, ma sono ormai settimane e ancora non ha trovato l’ausilio di nessuno.

Ora a farsi carico della vicenda ci sta provando Rosa Caiazzo, che chiama in causa anche la Regione e il presidente Zingaretti, oltre che il Comune. Intanto il Comune da parte sua fa sapere che non ha sottovalutato il caso e che non appena sarà presentata tutta la certificazione medica della 104 si farà il possibile per inserire la bambina, in quanto l’assessorato ai servizi sociali ha a disposizione 5 posti.
Poi l’assessore Grossi precisa: «Ogni iscritto al nido costa al comune circa 700 euro e per le fasce più basse la retta da pagare è solo di 70 euro. I casi limite sono tenuti in considerazione, ma serve la documentazione».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400