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Maxi crepa nel bilancio comunale: quasi un milione di euro di debiti
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Il fascicolo della TreEsse sul tavolo del prefetto

Pontecorvo

Non si placano le polemiche sul contratto che regola i rapporti tra la società di riscossione TreEsse e il Comune di Pontecorvo. Il capogruppo di minoranza, Paolo Renzi, torna a mettere il dito nella piaga. Anzi, fa di più. Incarta la documentazione e si prepara a spedirla alla dottoressa Zarrilli chiedendo un intervento urgente.

La ricostruzione

La complicata vicenda prende il via a seguito delle indagini avviate dai carabinieri della compagnia di Pontecorvo sul contratto stipulato tra la società di riscossione del credito e il Comune della città fluviale. Un'inchiesta nata dalla denuncia presentata dalla stessa amministrazione comunale. Fu infatti il sindaco Rotondo a notare incongruenze nella stipula del contratto, in particolare relative alle date della sottoscrizione, e a denunciare l'accaduto alle autorità competenti. Una storia complicata che il capogruppo di "Per Pontecorvo" Paolo Renzi ha chiesto di poter approfondire in sede di commissione di bilancio. Ma la sua richiesta, fino a oggi, ancora non è stata accolta.

L'attacco

"Crediamo sia importante, per il bene della città, ascoltare i vertici della società per chiarire la vicenda – ha affermato il capogruppo di minoranza Paolo Renzi – Invece, nonostante le ripetute richieste, l’incontro non è stato convocato". Un fatto grave cui, secondo l’esponente dell’opposizione, se ne unisce uno ancor più grave: "Abbiamo chiesto copia del contratto sottoscritto tra Comune e società TreEsse ma siamo stati informati che la documentazione non può esserci fornita perché è stata sequestrata dai carabinieri per le indagini. Come può un Comune rimanere senza una copia del contratto? Come può controllare se la società sta rispettando tutti i vincoli? Credo che si tratti di una situazione a dir poco assurda".

Il ricorso

Così l'esponente di minoranza è deciso a non arrendersi. Al contrario: "Non ci fermeremo. Andremo avanti e presenteremo un formale ricorso al prefetto di Frosinone, Emilia Zarrilli, chiedendo il suo intervento immediato. Per questo motivo siamo determinato a portare avanti la nostra azione di trasparenza e legalità. Il nostro motto rimane sempre quello del rispetto per il cittadino di Pontecorvo. Stanno accadendo fatti molto gravi che denunceremo ai cittadini".

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