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Operai Fca: Arriva il mega bonus...ma non per tutti

Cassino

Nel 2015 gli operai dello stabilimento Fca di Piedimonte sono stati costretti a 150 giorni di cassa integrazione. A rendere noti i dati è stato ieri il segretario provinciale della Fiom nel corso di una conferenza stampa. Il leader dei metalmeccanici della Cgil ha dunque spiegato che, stando ai calcoli del suo sindacato, ben pochi lavoratori a fine mese potranno godere del bonus di 1.230 euro legato alla produttività e annunciato di recente dall’azienda.

"Il primo criterio per beneficiarne – ha sottolineato Gatti – è quello di aver lavorato almeno 64 giorni nel 2015. Il secondo criterio è quello di aver lavorato ogni mese almeno il 50% dei giorni". Criteri che, stando alla cassa a rotazione, non tutti hanno maturato. In quanto – sempre secondo il sindacato – ci sarebbero lavoratori che prenderanno il premio per intero o quasi, molti, invece, saranno fermi a zero: nulla di nulla. Sotto accusa, in ogni caso, finisce il criterio del bonus premiale: perché negli stabilimenti Usa il premio è legato alla paga base e da noi no? domandano i metalmeccanici della Cgil. Tutti quesiti ai quali proverà a rispondere il braccio destro di Landini, Michele De Palma, nell’assemblea in fabbrica con i lavoratori in programma per venerdì all’interno dello stabilimento pedemontano.

Domani, invece, la Fiom fuori i cancelli farà volantinaggio e speakeraggio anche per mettere in evidenza quelli che sono i contenuti della carta dei diritti universali del lavoro elaborata dalla Cgil e sventolata a proposito della riduzione delle pause e della mensa a fine turno per quel che riguarda Fca, ma che presto sarà illustrata in tutti gli altri comparti del lavoro, sia pubblico che privato.

"La Fiom - annuncia De Palma che venerdì sarà a Cassino - insiste perché si apra un confronto tra l’azienda e tutte le organizzazioni sindacali sia a livello nazionale che di stabilimento. I lavoratori di Fca hanno bisogno di un tavolo negoziale unitario che parta dal riconoscimento degli aumenti salariali in paga base, anche perché il rinvio del lancio dei nuovi modelli e il perdurare della cassa integrazione inciderà negativamente sul premio, mentre il taglio delle pause, l’aumento dei carichi, dei ritmi e delle saturazioni garantisce all’azienda di risparmiare sul costo del lavoro". Altra nota dolente evidenziata dalla Fiom riguarda l’ennesima figuraccia rimediata dalle istituzioni locali per le opere da realizzare a favore di Fca, oltre che le strade per le quali ancora sembra lontano l’avvio dei lavori. Nell’incontro che i delegati della Cgil hanno avuto a Roma con l’assessore ai trasporti per risolvere i disservizi Cotral la Regione ha evidenziato che negli anni scorsi è stato pubblicato un bando milionario per realizzare le pensiline all’esterno, sia dello stabilimento Fca che delle fabbriche dell’indotto. Ma, nonostante le risorse a disposizione, nessun comune o ente ha risposto all’appello. 

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