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17enne esce da scuola per una colica: va in ospedale e partorisce
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17enne esce da scuola per una colica: va in ospedale e partorisce

Cassino

“Non sapevo di essere incinta” è il titolo di una nota trasmissione che appassiona migliaia di telespettatori. Chissà che il caso della giovanissima mamma che ha dato alla luce il suo primogenito mercoledì pomeriggio non diventi una delle storie raccontate dalla trasmissione. La ragazza, con ricorrenti problemi di ciclo mestruale e con qualche chiletto in più, pare che non abbia dato peso ai cambiamenti del suo corpo. Mercoledì, trascorse le cinque ore a scuola, la giovane ha accusato fortissimi crampi addominali: da qui la decisione di andare al pronto soccorso.

La madre l’ha accompagnata e ha fatto il suo ingresso sulla rampa del Pronto soccorso suonando il clacson all’impazzata e chiedendo a squarciagola aiuto. Dopo un’ecografia urgente e lo stupore iniziale, il personale sanitario ha comunicato che non c’era alcuna colica in atto, ma che era iniziato il travaglio. La baby mamma ha dato alla luce un bellissimo neonato di quasi quattro chili, in perfetta salute nonostante la totale mancanza di cure prenatali. Il figlio è nato proprio nel giorno del compleanno della sua mamma, un regalo speciale. Per il batuffolo è stato scelto un nome simbolico che rappresenti la sua venuta al mondo e che ricordi a lui e alla sua mamma questo piccolo grande miracolo.

La neo mamma con il fagotto tra le braccia ha continuato a dire: «Non mi ero accorta di nulla. Davvero non sapevo di essere incinta». Stupiti anche i medici del S. Scolastica, dove questa cicogna “miope” ha sbattuto nel primo pomeriggio di un mercoledì di gennaio come tanti. «Siamo abituati a prescrivere ferro, vitamine e analisi tutte le settimane. Le donne incinte vengono tenute sotto stretto controllo e il timore di qualche malattia dei bambini è sempre dietro l’angolo - ha spiegato un’ostetrica - Dimentichiamo che un tempo le donne arrivavano con il pancione nei campi, a volte i bambini nascevano proprio lì e crescevano grossi e forti. Con questo non voglio dire che i controlli non siano necessari, le ricerche progrediscono ed è giusto tenerne conto, ma l’esempio di questa ragazza ci ricorda che a volte il destino non ce lo scegliamo noi, è scritto nelle stelle o è volontà di qualcuno più grande di noi, se le cose devono andare bene vanno nel migliore dei modi».

Mamma e bambino stanno bene, superato lo stupore iniziale l’amore e l’affetto dei familiari sapranno fare il resto e magari il papà sarà già li pronto a dare una mano. Come si diceva una volta: dove si mangia in cinque ci si mangia anche in sei.

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