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Sabato 10 Dicembre 2016

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"Giulia, sveglia": la Fiom suona la carica. Intanto Giulietta è sempre la più amata

Il volantinaggio della Fiom fuori i cancelli della Fiat

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L'Alfa si perde nella nebbia di Londra. La Fiom lancia un appello alla politica

Cassino

«Chi si aspettava annunci clamorosi è rimasto deluso: Marchionne ha confermato quanto paventato da mesi, ovvero che il piano Alfa Romeo slitta e che fino al 2018, anno in cui si sarebbe dovuta completare tutta la gamma, saranno prodotti solamente due modelli, la Giulia e il Suv».


Il segretario provinciale della Fiom-Cgil Donato Gatti è severo nei confronti dell’amministratore delegato di Fca Sergio Marchionne e tuona: «A questo punto occorre un confronto con tutti i sindacati alla presenza non solo dell’azienda, ma anche delle istituzioni politiche regionali e nazionali».

Gli fa eco il braccio destro di Landini Michele De Palma che afferma: «Quali effetti avranno sull'utilizzo degli impianti presenti in Italia la decisione di posticipare il lancio di nuovi modelli a partire da quelli a marchio Alfa e cancellare l'obiettivo di produrre 7 milioni di veicoli, visto che oggi i lavoratori di Mirafiori, Grugliasco, Modena, Cassino e Pomigliano sono interessati dall'utilizzo di ammortizzatori sociali è il centro del confronto che dovrà tenersi. Sostenere che non c'è più l'obiettivo di 7 milioni di auto per il 2018 senza proporne uno nuovo rischia di compromettere il ritorno al lavoro di tutte le lavoratrici ed i lavoratori».

Ma se per i metalmeccanici della Cgil il bicchiere è mezzo vuoto, di tutt’altro avviso si dice il segretario della Fim-Cisl Mirko Marsella che al contrario evidenzia: «Avere un’azienda con i conti a posto è già di per sé un fatto strapositivo. Lo slittamento al 2020 del piano Alfa era prevedibile, per Cassino abbiamo però due grandi certezze che lo stabilimento e il territorio attendeva con ansia: tra poche settimane partirà la Giulia e il prossimo anno il Suv di medie dimensioni.

È probabile – continua Mirko Marsella – che le nuove produzioni di Giulia e del prossimo Suv Alfa Romeo assorbiranno totalmente la cassa integrazione nel sito pedemontano e avranno anche impatti di crescita occupazionale».

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