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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Aspetta una casa da anni ed è costretta a vivere lontana dai figli
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Aspetta una casa da anni ed è costretta a vivere lontana dai figli

Sant'Elia Fiumerapido

Questa è la storia di una giovane donna che dalla vita ha subito tante ingiustizie. Un’esistenza fatta di una famiglia normale, due genitori amorevoli e una casa in cui vivere. Poi l’amore e i figli. Ma quella vita sognata non si è realizzata come nei pensieri di adolescenza.
Maria, così chiameremo la protagonista, si è trovata da sola con due bambini, un compagno che l’ha abbandonata senza un tetto, senza soldi e senza un futuro certo.
Nel tempo Maria ha chiesto aiuto ai genitori, che non si sono mai tirati indietro, ha poi presentato domanda per ottenere una casa Ater, la sua posizione nella graduatoria è tra i primi cinque, ma c’è sempre stata qualche altra urgenza e per maria e i suoi figli quel tetto tanto desiderato non è mai arrivato.
I bambini hanno cominciato a crescere, ad avere bisogno di spazio e così alla fine sono andati a stare con i nonni, ma in quella casa non c’è proprio posto per tutti, così Maria è rimasta sola, in un monolocale il cui affitto viene pagato non con poche difficoltà da quel padre che non l’ha mai abbandonata.
Per Maria tante promesse ma nessuna risposta concreta. Non riesce a trovare un lavoro per poter mantenere i suoi due ragazzi. Se almeno riuscisse ad ottenere la casa dall’Ater, come da suo diritto, allora quei soldi che il padre usa per pagarle l’affitto potrebbero essere usati per altro e lei potrebbe cercare con tranquillità un’occupazione.
Nel 2013 Maria ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica del tribunale di Cassino spiegando la sua storia, la sua posizione in graduatoria e facendo specifico riferimento alla graduatoria di assegnazione stabilita dall’Ater. Anche da lì nessuna risposta.
Maria è rimasta sola, sola con i suoi genitori che stanno crescendo i suoi due bambini.
Una madre costretta a vivere senza i suoi ragazzi perchè non ha un tetto sotto il quale farli stare al sicuro, nonostante lo Stato glielo abbia riconosciuto, una donna che quotidianamente deve fare i conti con il vuoto lasciato da un uomo che è andato via senza guardarsi alle spalle e che ogni mattina si alza nella speranza che le arrivi una chiamata per annunciarle che la casa tanto agognata sarà presto disponibile.
Fino ad allora Maria aspetta, senza i suoi bambini, da sola nel suo monolocale.

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