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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Notaro spiega le ragioni dell'addio a Forza Italia e critica l'esecutivo Rotondo

Pontecorvo

Un partito in mano a poche persone dove non ci sono dibattito e democrazia. Queste alcune delle motivazioni che hanno spinto l’ex sindaco di Pontecorvo, Michele Notaro, a lasciare Forza Italia per approdare in Fratelli d’Italia.

"Ho abbandonato Forza Italia dopo aver constatato che il partito non ha una linea politica coerente. A livello nazionale si è all’opposizione del governo Renzi ma non troppo, a livello regionale idem, in Provincia invece si governa insieme al Pd e al centrosinistra. Questo atteggiamento disorienta gli elettori e il calo dei consensi del partito azzurro lo sta a dimostrare".
"A livello provinciale il partito è in mano a poche persone, non c’è dibattito né democrazia interna. Da anni si annunciava il congresso provinciale ma non si è mai tenuto, e il perché è facilmente intuibile. Ho scelto Fratelli d’Italia per varie ragioni, tra queste anche la presenza di un leader, Giorgia Meloni, giovane e pieno di carisma.

Credo che la città in questo momento abbia bisogno impellente di pacificazione sociale. La campagna elettorale è finita da sette mesi ma il clima è sempre lo stesso. Ci sono due fazioni che si fronteggiano ancora senza esclusione di colpi e questo non è un bene. Non bisogna mai demonizzare chi la pensa diversamente ma rispettare le idee di tutti e confrontarsi serenamente".
La decisione di approdare in Fratelli d’Italia e aprire un circolo cittadino significa che vuol tornare da protagonista sulla scena politica?
"La politica non l’ho mai abbandonata, anche perché ritengo che non è una carica politica o amministrativa che ti legittimi a fare o meno politica".

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