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Martedì 06 Dicembre 2016

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Città sconvolta per la scomparsa del dottor Carrocci
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Città sconvolta per la scomparsa del dottor Carrocci

Cassino-Pontecorvo

Un "uomo bravo e onesto". Che non amava i paroloni. Così lo ricordano i colleghi. Luciano Carrocci, di 64 anni, ha lasciato il segno, in tutti quelli con cui ha lavorato, in quanti lo hanno conosciuto, nella città dove ha vissuto: la sua Pontecorvo che ora piange il suo amato concittadino. Aveva esercitato la sua professione medica al Pasquale Del Prete come anestesista ma anche al Santa Scolastica di Cassino.

Così lo ricorda un collega e amico, il dottor Arturo Gnesi: "Luciano non amava i paroloni e gli sproloqui e confortato dal suo sorriso bonario mi sento rassicurato nell’esprimere un  giudizio semplice, essenziale e soprattutto veritiero. Non è facile parlare di un collega che sai di non poter più ascoltare  e che vorresti incontrare, magari per un attimo,  mentre indossi la divisa nello spogliatoio o mentre ti passa un panino nella pausa pranzo. Un  medico che aveva ancora l’indole di guardare il malato,  che non scindeva la malattia dalla persona e sapeva mettere insieme la professionalità con la solidarietà umana. Un uomo che sapeva guardare con realismo al dolore e alla sofferenza ma riusciva ad andare oltre la freddezza del responso scientifico e anche  se c’era una sorte ormai predestinata  trovava le parole e l’atteggiamento giusto per dare conforto ai familiari e speranza ai malati. Luciano non si tirava mai indietro e ce la metteva tutta anche nelle situazioni più disperate senza mai perdere la calma o il controllo della situazione. Dava sicurezza soprattutto quando occorreva fare presto e bene, quando pochi attimi possono fare la differenza tra  la vita e la morte. Luciano non aveva sponsor e i risultati che ha raggiunto sono frutto del suo sudore e della sua fatica. Era preoccupato per una sanità che andava sempre più in basso, una rete ospedaliera che non riusciva ad essere alla portata di tutti anche se  non parlava male di nessuno per il profondo rispetto che aveva  di  quell’azienda nella quale lavorava.La sua carriera  segnata dalla sorte di un ospedale di provincia ma aveva meriti e competenze per fare ancora di più. Luciano che non si lamentò con nessuno della sua malattia , Luciano che promise a tutti di tornare , Luciano che voleva una vita in campagna, Luciano che un destino crudele ha strappato alla vita".

I funerali si celebrano giovedì nella chiesa di San Giovanni a Pontecorvo alle 14.30.

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