Nel ritorno di Coppa Italia che disputerà questo pomeriggio alle ore 15,30 al“Lino De Santis” contro i romani dell’Atletico Vescovio, l’Arce andrà in cerca di quelle soddisfazioni che, per varie vicissitudini, non è finora riuscita a raccogliere in campionato.
Vantaggio da gestire Per questo, contro gli ospiti odierni, battuti all’andata con un netto 2 a 0, la formazione di mister Mirko Carlini dovrà almeno per i novanta minuti di gioco gettarsi alle spalle le negatività di inizio stagione e raccogliere tutte le proprie forze, per puntare decisa al passaggio del turno nella competizione tricolore.


Un traguardo, certamente conseguibile, che conferirebbe visibilità al club ed un poco di serenità ad un ambiente che in questo periodo ne ha tanto bisogno per ritrovare la giusta via, soprattutto quella smarrita del gol.
A patto che l’appuntamento odierno di Coppa non venga sottovalutato, perché potrebbe davvero costituire un ideale trampolino di lancio per un nuovo futuro.


Per questo, il tecnico Carlini ha lavorato sul fisico e sulla testa dei suoi ragazzi, soprattutto su quella dei più giovani ed esposti a possibili contraccolpi psicologici, per rimuovere le remore e le scorie determinate da un avvio tutto in salita che non corrisponde di certo alle aspettative della vigilia.
Formazione da decidere Per quanto riguarda invece l’undici che presumibilmente si vedrà in campo, come gli capita ormai da tempo e forse anche per comprensibili motivi scaramantici, l’allenatore Carlini farà la conta dei giocatori disponibili solo nell’ imminenza della gara, dopo aver verificato le reali condizioni dei numerosi acciaccati.

Anche perché, bisognerà anche tenere conto che domenica prossima la formazione arcese è attesa dalla severa trasferta di Minturno, dalla quale non si potrà tornare di certo ancora a mani vuote.
Nonostante il momento non proprio facile, mister Mirco Carlini non ha comunque perso il suo fondamentale pragmatismo: «Oggi dovremo essere concentrati esclusivamente sui novanta minuti di Coppa, senza voltarci indietro o pensare a quello che verrà.


Solo così, potremo allora far bene e creare i giusti presupposti per dare un senso alla nostra stagione.
Inoltre, non dobbiamo farci condizionare mentalmente dall’ ottimo risultato dell’andata, per non incorrere nel deprecabile errore di sottovalutare un avversario esperto che verrà in cerca di riscatto e pronto a vendere cara la pelle, perché nessuno scende in campo per perdere».


Le parole del tecnico ceccanese sono quanto mai condivisibili ed hanno un peso specifico consistente, visto che lo scorso anno Carlini alla guida dell’Alatri seppe arrivare in fondo alla competizione, aggiudicandosi la Coppa di Promozione.
Senza voli pindarici e senza pensare troppo in grande, intanto la squadra ha il dovere di concentrarsi al massimo su questo return-match, tenendo sempre ben presente il detto che “vincere aiuta a vincere”, anche se non si tratta di campionato. I ragazzi sanno che anche da questo confronto possono venire indicazioni confortanti per il resto della stagione.