Ancora lunga la strada prima che il Lazio possa essere definita una regione a misura di bambino. I problemi per i minorenni sul territorio sono tanti e il principale sembra quello delle scarse tutele di cui godono nelle difficili situazioni che si vengono a creare quando i genitori si separano. A specificarlo, nella relazione sull'attività svolta nei primi sei mesi dall'assunzione del suo incarico, è il garante per l'infanzia e l'adolescenza della Regione Lazio, l'avvocato Jacopo Marzetti. Il legale, con una buona esperienza alle spalle in tema di tutela dei minori, dopo l'approvazione della legge che ha istituito nel Lazio la figura del garante, è stato eletto per tale ruolo dal consiglio regionale il 15 giugno dell'anno scorso.

Nella sua iniziale relazione, quella sui primi sei mesi di lavoro, il legale ha così sottolineato che tra i principali problemi che ha rilevato vi è appunto quello dei minori con genitori in fase di separazione. Manca una norma specifica che tuteli bambini e adolescenti in tali situazioni. E il garante li definisce «vittime di un grave conflitto genitoriale». Non a caso tra le 36 segnalazioni giunte all'ufficio retto da Marzetti, che hanno coinvolto 40 minori, la maggior parte riguardano proprio casi del genere.

Il legale, annunciando le prossime azioni che intende compiere nell'anno in corso, ha così sostenuto che sta valutando la possibilità di «pervenire a un'azione sinergica finalizzata alla redazione di linee guida e protocolli applicativi». Il rischio è grande. I minorenni che finiscono travolti dalla separazione dei genitori, in base alla stessa analisi compiuta dal garante, subirebbero infatti danni anche sul loro «corretto sviluppo psicofisico».

Per l'anno in corso, infine, Marzetti punta anche a terminare la mappatura delle strutture che ospitano minori nel Lazio, su cui poi esercitare adeguata vigilanza, su progetti nelle scuole contro i pericoli del web, dalla sostituzione di persona all'adescamento, fino al cyberbullismo, e alla vigilanza sulle strutture sociosanitarie e assistenziali convenzionate.