«La mancanza di lavoro ci sta letteralmente mettendo in ginocchio, non riusciamo più a pagare nemmeno l’Imu che scade nell’odierna giornata. A fine anno, i bilanci delle aziende della cittadina termale saranno a dir poco fallimentari. Nel giro di qualche anno Fiuggi tornerà agli anni ‘50. La verità purtroppo è questa, è una verità amara, che se ci vede uniti, ci porta ancora a sperare verso qualche spiraglio, ma se siamo disuniti e continuiamo a farci la guerra tra di noi, credo che la fine per tutti non tarderà a giungere. Bisogna mettere in campo tutte le forze della città, sia economiche che politiche, bisogna che l’amministrazione comunale in primis abbassi le aliquote altrimenti siamo persi. C’è la necessità di fare un piano strategico e strutturale per il rilancio della città, delle terme, un piano di rientro per i cittadini morosi, un ampliamento delle terme, con nuove offerte , una diversificazione del prodotto Fiuggi. La situazione è drammatica. Dobbiamo creare un progetto che sia in grado di creare lavoro».