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Domenica 04 Dicembre 2016

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Disoccupati e senza tutele Per 155 ex Videocon è finita la mobilità
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Disoccupati e senza tutele
Per 155 ex Videocon è finita la mobilità

Anagni

È un segnale positivo ma se resta il solo rischia di essere una goccia nell’oceano. E di prospettive confortanti all’orizzonte, purtroppo, al momento non se ne vedono. L’unico scenario che ad oggi si è aperto concretamente è quello dell’industria farmaceutica Sanofi-Aventis che ha ottenuto il via libera per lo sblocco dei fondi dell’Accordo di programma.

L’azienda farmaceutica anagnina entro il 2017
dovrà assumere 66 unità

L’investimento complessivo sarà di 47 milioni e 300 mila euro, di cui 13 e 400 mila concessi da Invitalia.

L'investimento sarà principalmente destinato alla realizzazione di una nuova linea produttiva per i farmaci sterili  liofilizzati. Il potenziamento, così come da accordi, porterà a 66 assunzioni, 25% delle quali dovranno essere destinate agli ex operai della Videocon. Quando comincerà il reclutamento ancora non si può dirlo. La Sanofi-Aventis ha tempo  fino al 31 dicembre del 2017 rendere operativo l’Accordo di Programma.

«I margini sono stretti. È un punto d’inizio, ma ancora poco per venire a capo di una crisi occupazionale gigantesca»,  dice Ennio La Bella, segretario della Cisl Femca Frosinone.

Nello stesso Accordo di Programma rientra anche l’altra principale industria farmaceutica del territorio anagnino, l’Acs Dobfar, ma in questo caso la procedura è ancora bloccata perché l’azienda è alle prese con problemi riguardanti le autorizzazioni.
Una questione, peraltro, finita anche nell’ambito dell’inchiesta di Procura e Forestale sulle autorizzazioni integrate ambientali rilasciate dalla Provincia di Frosinone. «Temiano che ilperdurare di questa fase di stallo - dichiara il segretario della Filctem Cgil Frosinone, Sandro Chiarlitti - rischi di far perdere i finanziamenti».

Fondi bloccati per la Dobfar alle presecon i problemi per i permessi ambientali

Area Industria Ceramica, Geymonat, Marangoni, Eurozinco, Siderpali. Si è ormai perso il conto delle aziende chiuse e con il passare del tempo le misure di sostegno alla disoccupazione cominciano a venire meno.

Nel giugno scorso, ad esempio, si è conclusa la mobilità per 155 ex lavoratori della Videocon, tutti quelli al di sotto dei 40 anni. «Avevamo chiesto alla Regione Lazio una deroga alla mobilità - prosegue Chiarlitti della Cgil - ma la  risposta è stata negativa. In questa stessa situazione si trovano centinaia e centinaia di lavoratori, quelli che un tempo lavoravano in aziende di piccole dimensioni che hanno chiuso senza fare notizia. Si tratta di numeri drammatici rispetto   ai quali non c’è Jobs Act che tenga».

Nel frattempo Regione Lazio e Asi hanno firmato il protocollo d’intesa per la riattivazione del complesso industriale dell’ex Videocon. L’ipotesi di un interessamento di Amazon, il gigante mondiale del commercio elettronico interessato ad aprire un’area logistica nel centro Italia, si è sciolta come neve al sole. Il colosso americano pare abbia preferito Rieti.

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