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Gli scuolabus non partono. E scoppia la bagarre

Il Comune di Fiuggi

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Gli scuolabus non partono. E scoppia la bagarre

Fiuggi

«I ragazzi di Fiuggi sono tornati tra i banchi di scuola e come era facile prevedere senza poter contare sul primario servizio degli scuolabus, nonostante i proclami e le promesse del sindaco Fabrizio Martini», il capogruppo di minoranza Alioska Baccarini critica questa la situazione.

«Ennesima dimostrazione di una giunta comunale ormai allo sbando totale ed una città fuori controllo sotto ogni punto di vista abbandonata al suo destino nel degrado politico e urbano. Voci di corridoio riferiscono di un assessore al bilancio, della responsabile del servizio finanziario ed altri capo servizi impegnati nel trovare le necessarie coperture affinché possa essere ripristinato il servizio scuolabus, dove tra l’altro risultavano occupati nello scorso anno diciotto di lavoratori, oltre il danno che il disservizio andrà ad arrecare agli studenti ed alle loro famiglie. Pare che si stiano studiando tagli in altri capitoli di bilancio o altre alchimie contabili spalmando i debiti in più anni. Insomma ancora unavolta siamo innanzi alla famosa coperta corta, dove se la tiri da una parte scopri l’altra».

Baccarini ha però la sua spiegazione. «Tutto questo perché Atf da anni non paga il canone dovuto al comune di Fiuggi mentre continua ad accumulare nuovi debiti. Infatti come certifica il Revisore del Conto Dott. Mauro Cernesi, la controllata Atf ha accumulato debiti nei confronti del Comune per circa 18 milioni di euro, senza contare quelli verso terzi. Questo il capolavoro politico del sindaco Fabrizio Martini e della sua maggioranza, inchiodati alle poltrone incuranti dei danni che stanno provocando alla comunità fiuggina. Gli stessi che non hanno trovato la dignità di rinunciare alle loro indennità di mansione come da noi richiesto in consiglio. A questo punto è lecito supporre che soltanto questa sia la vera ragione per cui non mollano le poltrone come ormai gli chiede a gran voce la stragrande maggioranza dei fiuggini. Un migliaio di euro al mese nelle loro tasche da salvaguardare ad ogni costo e per questo sempre pronti ad alzare la mano in consiglio comunale. Noi la parte nostra continueremo a farla, da soli però non ce la possiamo fare è tempo che tutti facciano sentire la loro rabbia nel chiedere le dimissioni del sindaco Martini e della sua disastrosa Giunta. Che altro deve ancora succedere?».

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