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Licenziati dalle Terme. La rabbia è... manifesta
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Licenziati dalle Terme. La rabbia è... manifesta

Fiuggi

«Adesso parliamo noi!», così tuona il titolo di un recente manifesto-denuncia affisso nella cittadina termale. I “noi” che parlano sono un “gruppo di lavoratori delle Terme licenziati, ma moralmente e dignitosamente Liberi”, questo è quanto recita la firma del manifesto.

I lavoratori artefici del manifesto non risparmiano nessuno, nella ricostruzione di questa amara vicenda, dei 34 licenziamenti di operai del settore termale, avvenuta qualche mese fa. Si riparte dal 2008, con il licenziamento di quasi tutti i lavoratori da parte della commissariata Fiuggi Terme srl, (emanazione del consorzio Gaia) che all’epoca aveva la gestione dei complessi termali e del golf, provvedimento seguito da impugnazione.

Segue poi il passaggio dell’azienda avvenuto nel 2009, a seguito di regolare bando ministeriale, ai privati della Terme di Fiuggi Spa & Golf srl, che da bando erano impegnati contrattualmente, a tenere tutte le maestranze per 2 anni, con garanzia di sei mesi all’anno per tutti. E qui c’è un primo attacco a questa azienda, accusata di non rispettare i contratti (non 6 mesi per tutti ma a chi 9 ed a chi 5) e di seguire logiche perverse e clientelari.

Ed arriviamo così al 2014 con una sentenza di primo grado che di fatto riconosce il torto subito dai lavoratori, con obbligo di reintegro nelle posizioni contrattuali a tempo indeterminato vigenti fino al 2008. Una “cosetta” del valore di circa 5 milioni di euro di arretrati, a carico dei privati.

L’azienda cerca di mediare un accordo con proposta di risarcimento di 18 mila euro per tutti e pagamento di stipendi non pagati. Ma l’accordo non vedrà mai la luce. Così il manifesto, prosegue dalle elezioni amministrative del 2015 e dalle promesse e compromessi richiesti dall’attuale maggioranza.

Con questi risultati, dicono i firmatari del manifesto: bandi per l’affidamento delle manutenzioni del comparto a cooperative esterne, accordi osteggiati dai sindacati stessi. L’Atf, che nel frattempo ha riacquisito le Terme (maggio 2015) dopo la procedura di fallimento dei privati, viene pesantemente accusata di azioni pregiudizievoli, premeditate e studiate ad arte, con la complicità di una politica vecchia, che sembrava sconfitta ma ancora esistente».

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