Ai bordi del bosco comunale “la Macchia”, la Guardia Forestale scopre due enormi cumuli di rifiuti speciali e pericolosi.

Gli agenti del locale Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato, in procinto di essere trasferiti in blocco nell’Arma dei carabinieri e mal sopportando la decisione voluta del governo Renzi, nonostante lo stato d’animo, non rinunciano a perseguire i colpevoli di inquinamento, e proprio ieri è stata scoperta l’ennesima macro discarica abusiva di rifiuti pericolosi per la salute umana, fatto di cumuli di rifiuti di ogni genere e pneumatici usati.

Gli uomini dell’ispettore Fabio Castellucci, impegnati nel controllo del territorio, giunti nei pressi delle due ex discariche comunali di Anagni, “le Casermette” e “Radicina”, hanno scoperto all’ombra dei castagni due enormi cumuli di rifiuti.

Il primo costituito soprattutto da materiali provenienti da lavorazioni edili, mescolati a lastre di eternit e altra marca contenenti il letale amianto.

La seconda discarica, ancora più nascosta dalla vegetazione, è formata invece da decine di vecchi pneumatici, in gran parte provenienti da grossi automezzi da trasporto merce.

Alcune delle coperture in gomma, presentavano addirittura i cerchioni metallici. Gli agenti della Guardia Forestale hanno cercato indizi utili alla identificazione dei responsabili dello scempio e non è escluso che qualche elemento possa far individuare questi cittadini indegni di tale nome che rischiano una pesante denuncia.

Il terreno, di proprietà comunale, produrrà l’ordinanza di bonifica e messa in sicurezza a carico del Comune, quindi degli anagnini, ulteriore tegola per le disastrate finanze delle famiglie della città dei papi.