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"Signora, siamo della banca di suo figlio": anziana truffata
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"Signora, siamo della banca di suo figlio": anziana truffata

Anagni

Anziana mamma in apprensione derubata da falsi bancari, una truffa andata purtroppo a segno. Ancora una volta presa di mira una persona di una certa età.

La storia

Ieri mattina nello spiazzo antistante l’abitazione della signora, vedova e casalinga in pensione, si è fermata una vettura dal colore chiaro, dalla quale sono scesi due uomini piuttosto giovani, dall’aspetto e l’abbigliamento rassicuranti. La signora ha aperto la porta al loro lieve bussare, e i due garbatamente si sono presentati. «Siamo due funzionari della banca con la quale suo figlio opera da anni, e vorremmo parlarle di un problema che lo riguarda, non si agiti, niente di grave: troveremo sicuramente una soluzione», questo le hanno subito riferito.

I due, dopo essersi accomodati in salone, hanno spiegato ulteriormente. «Il comportamento di suo figlio - hanno proseguito - è sempre preciso ed esemplare, forse gli è accaduto qualche problema sul lavoro e non gliene parla per non farla preoccupare». Andando al dunque, alla povera donna con il cuore che ha iniziato ad accelerare le hanno detto. «Il conto corrente di suo figlio presenta un piccolo scoperto, e le attuali leggi ci costringono a segnalare la cosa all’ente di controllo. La segnalazione scatenerà il putiferio, gli bloccheranno conti e mutui e non potrà più fare alcun movimento finanziario, né lui né il resto della famiglia!». Soluzione, «occorre effettuare un versamento immediato di appena 300 euro, e siamo in grado di poterlo fare direttamente. Capiamo che lei possa avere dei dubbi, ed è meglio se chiediamo a suo figlio chiamandolo adesso».

Un piano studiato nei minimi dettagli. Uno dei due ha formato un numero al telefonino, e alla persona che rispondeva chiamato col nome del figlio della donna, hanno chiesto di dare conferma con un semplice si. Naturalmente il complice ha assecondato la richiesta, e la donna si è così recata in camera da letto dove ha preso da un ripostiglio sei banconote da cinquanta euro consegnandole ai due. Le è stata rilasciata una sorta di ricevuta, e subito dopo i due, compito il misfatto, se la sono data a gambe. Del fatto sono stati informati nel pomeriggio i carabinieri di Anagni.

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