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Beatrice Mercuri: quando ad incantare è un mezzosoprano

Beatrice Mercuri mezzosoprano

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Beatrice Mercuri: quando ad incantare è un mezzosoprano

Colleferro

Beatrice Mercuri conquista e incanta ancora una volta con la sua eccellente esecuzione il pubblico presente.

Questa volta indossa i panni di Eco, che torna ad essere ascoltato Roma dopo oltre 200 anni, grazie al lavoro di recupero di Lorenzo Tozzi, insieme ad Angelo Bonazzoli ed alla coinvolgente esecuzione strumentale del Romabarocco Ensamble, concerto registrato dalla Bongiovanni di Bologna. "Amor d’un’ombra e gelosia d’un’aura, ovvero 'Eco e Narciso'" di Domenico Scarlatti, un'Opera in due atti recuperata dal musicologo Lorenzo Tozzi ed eseguita in forma di concerto sotto la sua direzione, che ha offerto all'attento pubblico presente una graziosa edizione in tutto il suo aspetto, dalle sonorità antiche agli echi del tempo favoloso grazie anche ai costumi di Ilaria Scullino dell'Accademia di Belle Arti Roma. "Beatrice Mercuri - ci ha dichiarato Lorenzo Tozzi al termine del concerto - è stata brava non solo nell'interpretazione musicale ma anche nella resa del testo. Esegue molto bene i recitativi, entra in perfetta empatia nel personaggio ed è molto espressiva. Ha inoltre una timbrica adatta al repertorio barocco grazie ad una voce agile e duttile. L'esecuzione di oggi ha offerto ai presenti una bella musica di Scarlatti cui si alternano momenti di alto virtuosismo con momenti di grande espressività. Uno Scarlatti 29enne che rispetto a Scarlatti-padre, è più ribelle e più innovativo. La rara partitura in parte perduta che è stata fatta oggi rivivere - conclude Lorenzo Tozzi - è qui riproposta anche con una trama, nonostante la durata della stessa di un'ora contro le due ore e mezzo originali". Precisa e puntale la direzione di Tozzi guidando dal cembalo Beatrice Mercuri, Angelo Bonazzoli e gli strumentisti, musica eseguita in maniera eccellente, un concerto raffinato di altissimo livello. Si sono alternati in un affascinante repertorio il mezzosoprano Beatrice Mercuri di una purezza timbrica tipicamente barocca, la cui voce ricca e flessibile sa ben interagire ed integrarsi con sensibilità con la parte strumentale dell'Ensamble, fondendosi perfettamente con la potenza del controtenore Angelo Bonazzoli creando quel perfetto equilibrio nonostante le loro risonanze che risuonano al massimo per forza ed energia. Ascoltarli ha restituito una partitura di tutto rispetto, frutto dell'appassionata ricerca, di mirabile cura e dell’accuratezza di una consumata esperienza di Lorenzo Tozzi, e la conferma della validità del lavoro svolto è da ciò che ha trasmesso agli attenti ascoltatori: momenti di bella intensità musicale. Il pubblico, al termine del concerto, ha tributato applausi calorosi. Un'operazione culturale molto interessante quella fatta qui stasera con l'esecuzione di Eco e Narciso di Domenico Scarlatti. Il recupero di rare partiture musicali andate perdute nel corso degli anni è molto importante e la loro esecuzione dà vita a inediti preziosi. Personaggi ed interpreti: Eco (ninfa sotto il nome di Aura) Beatrice Mercuri (mezzosoprano) ; Narciso Angelo Bonazzoli (sopranista). Oboe e flauto Carolina Pace; Violini Paolo Perrone, Ewa Augustynowicz; Viola Gianfranco Russo; Violoncello Matteo Scarpelli; Tiorba Stefano Maiorana; Cembalo e direzione Lorenzo Tozzi. L'evento è stato organizzato in occasione del terzo centenario della morte della regina Maria Casimira di Polonia, e gode del sostegno dell'accademia dell’Arcadia e il Museo del Palazzo del Re Giovanni III Sobieski a Wilanów (Varsavia), già residenza reale di Maria Casimira e Giovanni Sobieski e del patrocinio dell’Ambasciata di Polonia in Italia. Giovanna Speranza

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