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Valle del Sacco, Ciacciarelli:
tempi stretti per le osservazioni

Una panoramica della Valle del sacco

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Valle del Sacco, Ciacciarelli:
tempi stretti per le osservazioni

Anagni

Sin Valle del Sacco: c'è poco tempo per presentare le osservazioni

«Dopo l’ultima Conferenza dei Servizi, tenutasi la scorsa settimana a Roma, negli uffici del Ministero per l’Ambiente Tutela Territorio e del Mare, alla quale hanno partecipato anche i nostri tecnici, entro il 30 luglio i Comuni interessati devono far pervenire allo stesso Ministero le proprie osservazioni e richieste di integrazione/esclusione dei territori ricompresi nella bozza di perimetrazione del Sito Interesse Nazionale della Valle del Sacco presentata proprio nella Conferenza dei Servizi».
Lo rende noto il presidente del Consorzio di Bonifica Valle del Liri, dottor Pasquale Ciacciarelli, a margine dei lavori della Conferenza che stanno procedendo con passo spedito verso l’individuazione delle aree della Valle del Sacco che dovranno essere oggetto di interventi di recupero ambientale.
«Il tempo è veramente stretto - ricorca Ciacciarelli - Mancano solo pochi giorni alla scadenza del termine ultimo entro il quale i Comuni interessati possono chiedere l’inserimentoo l’esclusione di aree territoriali nella perimetrazione in atto».
La nuova Conferenza dei servizi per il prossimo 10 settembre, data in cui si procederà alla perimetrazione definitiva.
«La Valle del Sacco - prosegue Ciacciarelli - è notoriamente ai vertici della graduatoria nazionale delle aree a forte degrado ambientale con pericolose e preoccupanti conseguenze anche sulla salute delle popolazioni che in esse risiedono. Intervenire con un serio programma di recupero ambientale in vasta scala - conclude il presidente del Consorzio della Valle del Liri – è indispensabile ed urgente per tutelare la salute pubblica delle popolazioni locali e per ripristinare l’ecosistema locale lungo l’asta idrografica del fiume Sacco, da moltissimi anni compromesso da uno sviluppo industriale poco rispettoso dell’impatto ambientale che ha portato all’insorgenza di malattie incurabili e morie di bestiame e fauna ittica».

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