«Teniamo a precisare che siamo un gruppo di imprenditori di Fiuggi e non solo – spiegano alcuni di loro – e che da subito abbiamo accettato e condiviso tutte le linee guida del Convention Bureau, tanti progetti, tante idee, tante belle parole, tutte ottimali per il rilancio della città termale e di tutti i suoi comparti economici. Ma purtroppo con il passar del tempo ci siamo resi conto che il tutto è svanito come una bolla d’aria, come un sogno al sorgere dell’alba. Abbiamo collaborato con l’organizzazione, abbiamo impiegato mezzi, uomini e materia prima, ma dopo tante promesse , ancora i crediti non vengono saldati e le nostre aziende rischiano il collasso. Sono state tante e troppe le promesse non mantenute, ed ora per noi è giunto il tempo di dire basta. Basta alle promesse, basta alle parole bisogna passare ai fatti. Amiamo la nostra città, crediamo ancora in lei, ma l’amor proprio, purtroppo si affievolisce quando dall’altra parte non si sente l’appoggio e il sostegno da parte di nessuna persona preposta. Ci siamo rivolti alle nostre istituzioni ma ci siamo visti dirottati da un ufficio all’altro, da una persona all’altra. Un muro di gomma con le istituzioni, un muro di gomma con tutte quelle persone che all’epoca dei fatti ci ammaliavano con belle parole e altrettanti propositi. Noi crediamo fortemente al risveglio della città, al suo potenziale, siamo disponibili a qualsiasi risvolto, ma vogliamo sapere cosa realmente succede e partecipare ad una più che probabile risoluzione. Per questo chiediamo al più presto un incontro con il sindaco Martini, con l’amministratore unico di Atf Pannone e con i vertici del Convention Bureau con la speranza di disegnare insieme un percorso condivisibile con le parti in causa». Insomma una situazione che ci si augura si possa risolvere al più presto ed in maniera positiva, l’estate bussa alle porte e queste problematiche non fanno altro che ledere alla costruzione di un nuovo tessuto per il rilancio della città.