L’avvocato Vincenzo Galione, assessore alla pubblica istruzione, non va tanto per il sottile e, sulla scorta di quanto ha fatto lo scorso anno, si sta attivando per recuperare le cifre mai riscosse durante l'anno scolastico 2014-15 per i servizi citati. Come? Attraverso un primo, discreto contatto diretto con le famiglie interessate via telefono, seguito da eventuali lettere di sollecito e anche azioni legali nel momento in cui gli inadempienti non dovessero regolarizzare la loro posizione. Il tutto per appianare il “buco” lasciato da chi non ha mai pagato il dovuto: per l'anno scolastico 2013-14 il totale recuperato fu di circa 10.000 euro e una cifra simile è stata evasa per l’anno conclusosi lo scorso giugno. E quanti sono coloro che non pagano? Stando alla lista in possesso dell'assessore circa 100 famiglie, distribuite su tutto il territorio: si tratta dunque di un malcostume generalizzato con “punte” significative come il caso di una famiglia che non ha versato il corrispettivo di ben 109 pasti.