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Città dimenticata, quale destino? Matteo De Santis analizza decenni di abbandono
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Città dimenticata, quale destino? Matteo De Santis analizza decenni di abbandono

Alatri

"Fare della retorica, sottolineando le mancanze delle precedenti amministrazioni, sappiamo tutti che non porterebbe ad una soluzione", inizia così il suo intervento il candidato nella lista Noi con Salvini.

"Anni di abbandono hanno devastato il nostro bel paese, facendo emergere il disagio e lo scontento di molti abitanti del centro storico. Il passato è passato. Tutti noi cittadini dobbiamo rimboccarci le maniche e collaborare con la futura gestione del paese di Alatri per ottenere risultati concreti e tangibili. Abbiamo assistito ad un decentramento tacito e progressivo di tutti i servizi dedicati alla popolazione. Esempi lampanti di tale disinteresse sono: la zona compresa tra porta san Pietro, passando per C.so della Repubblica, fino ad arrivare a porta san Francesco, che un tempo era il cuore pulsante del commercio di Alatri, ed ora è costellata di serrande chiuse e cartelli “vendesi”; sia per le attività commerciali sia per le abitazioni. La triste realtà è che da tempo questo tratto si trova ad essere utilizzato solo come una qualsiasi strada di transito, e le poche attività commerciali rimaste vengono penalizzate e danneggiate per l’impossibilità di sostare anche solo per un caffè. Molteplici zone verdi situate nella parte più antica di Alatri sono state completamente dimenticate e trasformate in siti di crescita incontrollata di erbacce e rifiuti. A differenza di molti candidati io sono nato e cresciuto all’interno del centro storico , ed insieme alla mia famiglia ne ho vissuto, mio malgrado, l’involuzione. Non vedendo reali interventi ma ascoltando solo tante belle parole, ho deciso di armarmi di coraggio e di mettermi in gioco per il bene comune. Sono una persona con grande senso civico e con una ideologia politica coltivata negli anni. Anche se giovane, ritengo di poter mettere la mia esperienza e cultura a disposizione dell’amministrazione comunale per concretizzare soluzioni e dare risposte a domande comuni a tutti Noi. Perché ho scelto di schierarmi con Noi con Salvini? Innanzitutto perché si avvicina di molto al mio credo politico. Anteporre  il benessere della popolazione italiana che ad oggi sopravvive con grande difficoltà è la mia priorità, senza escludere chiaramente il sostegno a popolazioni meno fortunate. In secondo luogo perché  appoggia la candidatura a sindaco di Antonello Iannarilli che tra i vari aspiranti a tale nomina è uno tra i pochi che dal 1994 ad oggi è rimasto fedele al suo partito senza seguire la corrente più conveniente del momento".

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