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Sabato 03 Dicembre 2016

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L'emporio in campo per le famiglie
La solidarietà fa centro

Una panoramica di Alatri

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L'emporio in campo per le famiglie
La solidarietà fa centro

Quando la solidarietà a favore delle famiglie bisognose, grazie ad una sinergia tra il Comune e le associazioni, fa centro.

Continua infatti con ottimi risultati l'esperienza dell'emporio solidale, costituito da circa un anno, su iniziativa del comune di Alatri, da una idea del consigliere Tonino Scaccia. Si tratta di una rete di solidarietà a favore delle famiglie bisognose formata, oltre che dall'assessorato ai servizi sociali, dalla Caritas, dall'associazione “Insieme per noi”, dall'associazione “La Valle del Cosa”, e, recentemente, anche dall'associazione “Insieme”, grazie alla collaborazione e sensibilità di alcuni supermercati cittadini. Nei prossimi giorni i banchi alimentari della Caritas e dell'associazione “Insieme per noi” distribuiranno, con i fondi dell'Emporio, prodotti alimentari ad alcune famiglie dai banchi stessi servite periodicamente.
L’assessore alle politiche sociali e della famiglia Fabio Di Fabio spiega il ruolo del comune nell’intera operazione. «Il comune di Alatri, costituendo l’emporio solidale, ha voluto dare un contributo, oltre che in risorse economiche, organizzativo alla generosa attività delle diverse associazioni di volontariato operanti nel settore, pur rimanendo essenzialmente terzo, rispetto alla gestione dei banchi alimentari, lasciata alle stesse storiche associazioni. Il comune ha deciso in sintesi di non fare il banco alimentare, ma di aiutare i banchi esistenti costituendo una rete di solidarietà anche con altre associazioni». Ovvia la soddisfazione del consigliere Scaccia. «Sono soddisfatto del lavoro portato avanti fino ad oggi, da questa struttura che nasce da una intuizione avuta frequentando per la mia attività lavorativa, numerose diverse realtà in tutta Italia. Il ruolo di coordinamento e di supporto economico che svolge il comune nei confronti delle associazioni di volontariato, oltre a garantire una maggiore trasparenza permette a queste di operare con più efficacia e con una visione generale del problema. Il risultato è evidente e positivo ed ha permesso in questo anno di attività di raggiungere fasce di utenti che in altro modo non sarebbero mai emerse. Voglio evidenziare soprattutto che questa esperienza rappresenta in modo esemplare quella virtuosa collaborazione tra istituzione e società civile che questa amministrazione ha sempre ricercato nel segno di una sempre maggiore apertura alle esigenze reali dei cittadini e della “partecipazione” diffusa al processo amministrativo. In questo senso posso annunciare che si sta lavorando in commissione per la redazione di un Regolamento per la “Partecipazione Attiva” dei cittadini alla “cosa pubblica”»

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