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Gabriele Ceci si schiera con Iannarilli per valorizzare il patrimonio storico-artistico della città
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Gabriele Ceci si schiera con Iannarilli per valorizzare il patrimonio storico-artistico della città

Alatri

“Possediamo tesori da far invidia al mondo, per crescere occorre averne cura e promuoverli all’esterno”

 

Anche Gabriele Ceci, giovane studente di storia dell'arte, ha deciso di scendere in campo candidandosi al consiglio comunale di Alatri al fianco dell'aspirante Sindaco Antonello Iannarilli. La priorità del suo programma elettorale riguarda la crescita e lo sviluppo della città, attraverso azioni mirate a valorizzare i tanti monumenti storici ed artistici e ad attrarre, in tal modo, il turismo nazionale ed internazionale. “Secondo le datazioni - ha dichiarato - Alatri fu fondata intorno al  XVI  a.C., circa ottocento anni prima della fondazione di Roma, e vanta  bellezze storiche e artistiche importantissime come le mura megalitiche, le fontane monumentali ottocentesche, affreschi unici nel loro genere, architetture di una varietà sorprendente, miracoli di fede  tanto altro. Solo l'acropoli di Civita ha una storia cosi controversa da poter essere classificata come uno dei più bei misteri del centro Italia, il Cristo nel labirinto all'interno del convento dei Francescani è  considerato un unicuum in quanto non esistono altri esemplari noti al mondo. Per non parlare della piazza centrale con la chiesa collegiata in stile romanico-gotico di Santa Maria Maggiore, di quella degli Scolopi, del palazzo di origine duecentesca Conti-Gentili. Di fatto, quindi, Alatri è bacino di una cultura artistica da far invidia al mondo, oltre che per l'importanza stessa dei suoi monumenti storici, per lo sviluppo culturale del territorio e per la comprensione delle antiche civiltà che abitavano la valle ernica. Avere un tesoro del genere tra le mani e non impiegare tutte le risorse a disposizione per valorizzarlo, oltre ad essere uno sfregio alla storia dell'arte è un sfregio alle potenzialità di una città che potrebbe, con il turismo, rialzarsi da una situazione economica disastrosa e stazionaria. Se non è lo stesso Comune a spingere per una politica volta, oltre che alla tutela, alla sponsorizzazione di tali opere, chi lo farà? Ma se non cambiamo il linguaggio con cui tali opere vengono pubblicizzate, se non creiamo nuovi percorsi, se non sogniamo nuove idee per lo sviluppo di questo Comune, come possiamo sperare di evolvere? Come possiamo sperare di trasformare questa decadenza in una rinascita reale, culturale ed economica? Alatri è una città da valorizzare, al fine di attirare molti turisti, a livello nazionale ed internazionale. Una ridente cittadina con potenzialità storico - culturali come la nostra non può permettersi di rimanere in un anonimato scialbo ed abbandonato al disinteresse delle istituzioni”.

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