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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Valorizzazione della storia e dell'arte, Simona Santucci si candida con Pavi
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Valorizzazione della storia e dell'arte, Simona Santucci si candida con Pavia

Alatri

Simona Santucci sarà al fianco di Enrico Pavia e spiega i motivi della sua scelta.

<Nutro un amore smisurato verso la mia città, un percorso di studio nell'ambito storico artistico e museografico che mi ha portato a scoprire particolari nascosti della mia Alatri, una sete continua si conoscenza verso le bellezze locali, queste sono le prerogative del mio essere. Mi chiamo Simona Santucci ho 37 anni, sono sposata, ho un figlio di 17 anni, una laurea in conservazione dei beni culturali conseguita nel 2007 presso l’Università di Cassino. Ho lavorato presso il museo archeologico di Frosinone per sei anni, occupandomi di didattica museale, attualmente unisco la mia passione per l'archeologia con quella dei cavalli, gestendo un maneggio al cui interno c’è un'area dedicata alla archeologia sperimentale. In questa tornata elettorale ho deciso di schierarmi in prima persona, appoggiando l avvocato Enrico Pavia come candidato a sindaco. Dopo un primo periodo di riflessioni personali ho avuto la conferma che lui fosse la persona che rispondeva a pieno a quello che era il mio sindaco ideale: un uomo lontano dai vincoli di partito, in grado di scendere tra la gente ma al contempo di imporsi e di avere il pugno duro nelle decisioni, carismatico e travolgente nelle sue idee, insomma ciò che ad Alatri serve per tornare ad essere "la grande signora" della nostra Provincia. Naturalmente, per deformazione personale, ho imposto come condizione imprescindibile per la  mia candidatura al fianco di Enrico Pavia, la valorizzazione storico-artistico-turistica della mia città, sono fermamente convinta che Alatri abbia un potenziale in tal senso molto alto, se ne parla tanto, in ogni programma elettorale, ogni cinque anni, ma poi, alla resa dei conti si fa poco o nulla. Metto al servizio della mia città tutte le competenze acquisite negli anni, così che possa concludersi “l’era buia" e raggiungere un vero "Rinascimento Alatrese”. Il programma elettorale della nostra coalizione, relativamente alla cultura, potrebbe avere questa previsione “Alatri, il territorio come palcoscenico" Perchè non c’è migliore palcoscenico naturale se non quello che la nostra città può presentare a chi la vive. Alatri potrebbe davvero vivere di turismo a 360 gradi, da quello religioso, a quello enogastronomico, passando per quello puramente storico artistico ed arrivare a quello sportivo. Ma la valorizzazione del territorio si ottiene solo con un'attenta strategia. Non possiamo parlare di programma elettorale come se fosse un libro dei sogni, dobbiamo rapportarci con la realtà, progettare in maniera lineare utilizzando i mezzi che abbiamo a nostra disposizione; ed i beni culturali di Alatri sono lì...non ci chiedono chissà quale immane investimento ...solo un' oculata valorizzazione e fruizione. Sono certa di far parte della coalizione che maggiormente potrà prefiggersi  questi miei obiettivi, all'interno di questo gruppo c’è tutto ciò che occorre per amministrare bene una città: competenza, professionalità, conoscenza della macchina amministrativa e della comunità che si deve amministrare>.

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