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Federico Scala, cervello in fuga ora lavora a Houston
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Federico Scala, cervello in fuga ora lavora a Houston

Alatri

Può essere considerato un "cervello in fuga" Federico Scala, che attualmente si trova a Houston (Texas), per lavoro e più precisamente al Baylor College of Medicine.

Sicuramente chi come lui sta conducendo studi nel campo delle neuroscienze, avrebbe meritato di rimanere in Italia, ma chissà se Federico avrebbe preferito questa soluzione o effettuare, invece, ricerche con il dottor Andreas S.Tolias? Federico non risponde a questo quesito ma, se nel laboratorio dove è stato assunto ci si prefigge di comprendere le regole attraverso le quali, le reti neuronali della corteccia cerebrale, quelle che orchestrano la loro attività per elaborare informazioni al fine di riuscire a decifrare il complesso codice neurale che ne è alla base, forse il nostro concittadino Federico Scala per lo meno un "cervellone" lo è. E se questo giovane 30enne lavora sull'analisi dell'attività di microcircuiti per mezzo di tecnologie che consentono di registrare l'attività elettrica di singoli neuroni, e studiarne così le proprietà intrinseche e le connessioni, la sua città può essere orgogliosa di lui? Sicuramente e lo sono senza alcun dubbio mamma Paola e papà Franco. Il suo lavoro sarà parte di progetti complessi di ricerca basati su tecniche di microspia e analisi bioinformatiche. Purtroppo non siamo riusciti ad incontrare Federico "de visu" ma siamo riusciti ad incontrarlo in via telematica e gli abbiamo rivolto alcune domande. 

Come sei arrivato, per il momento a questo ambizioso traguardo di lavorare al Baylor College?

<Credo sicuramente per la mia voglia di migliorare aprendomi la possibilita' di comprendere il funzionamento di moderne tecnologie e apprendere da scienziati che grazie al loro operato hanno dimostrato di essere tra i migliori nel loro settore>.

Ma come hai iniziato questa strada?

<Andando a ritroso, devo la mia formazione a Marcello D'Ascenzo , Professore presso l'Universita' Cattolica Del Sacro Cuore in Roma, con il quale ho lavorato fianco a fianco durante il corso del mio dottorato di ricerca ottenendo interessanti risultati nell'ambito dello studio dell'Alzheimer. La mia passione per la biologia nasce però gia sui banchi della scuola media Statale Dante Alighiri alla quale associo con immenso piacere le lezioni di matematica e scienze della Professoressa Bartoli. Continua, anche se non come studente modello, presso il Liceo Scientifico Luigi Pietrobono dove ancora una volta ho avuto la fortuna di seguire le lezioni di eccellenti insegnanti di matematica, fisica e scienze tra cui i Professori Martini, D'Auria e Ronti. Dopo il Liceo, la forte voglia di studiare biologia che dopo la laura triennale si estende ad un corso di laurea magistrale in neurobiologia presso La Sapienza>.

Uno studente solo casa e università?

<Durante gli studi a Roma ho lavorato anche come cameriere!>.

Qualche critica al sistema universitario e di ricerca nel nostro Paese?

<Federico glissa un po' la domanda e afferma. Quello che mi auguro e' che all'Italia e agli Italiani venga concesso di esprimere le proprie potenzialità ed in particolare alla ricerca, cardine dello sviluppo e avanzamento di un paese, possa essere concesso di piu', in modo tale che i ricercatori possano contribuire alla crescita del Nostro Paese. Lo sviluppo e l'istruzione sono alla base del progresso sociale ed economico di uno stato e spero che questo non continui ad essere tralasciato come negli ultimi anni>.

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