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Il judoka Prisco Casertano nel gruppo sportivo dell'Esercito
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Il judoka Prisco Casertano nel gruppo sportivo dell'Esercito

Alatri

Quella tuta azzurra che sembra una seconda pelle. La indossa con umiltà esemplare e rispetto quasi maniacale. Quello scudetto tricolore impone serietà e rigore. Forse quella tuta azzurra con su scritto "Esercito" avrebbe meritato di indossarla già 9 anni fa, ma la vita riserva sempre sorprese e difficoltà impreviste. E lui, comunque è in credito con la fortuna.

Incontriamo Prisco Casertano nel Palazzo comunale perché: "La porta della stanza del sindaco Morini - tiene a precisare il judoka alatrense - è stata sempre aperta, per me, come per tutti i miei concittadini, pertanto in comune mi sento come a casa mia. È per questo che ho voluto che il sindaco Giuseppe Morini fosse uno dei primi a sapere del mio ingresso nel gruppo sportivo dell’Esercito.” Il sindaco appresa la novità non poteva che condividere la bellissima notizia, riguardante il giovane atleta alatrense, in quanto nuovi e meritati scenari si aprono per lui, dopo anni di soddisfazioni, purtrroppo alternati a periodi di sofferenza, dovuti agli infortuni.

Al forte judoka, categoria 81 kg abbiamo posto alcune domande:  Cosa vuol dire essere entrato in gruppo sportivo militare? 

<Significa che finalmente sono un professionista. So che può sembrare scontato ma vuol dire la “Serie A” del judo>.

Adesso cambierà qualcosa per te?

<Sicuramente. Sul petto ho lo scudetto tricolore che va rispettato. L'Italia è la mia Patria. Combatto con i colori dell' Esercito. Tre allenamenti al giorno, ma ho uno staff di tutto rispetto che mi segue. Dal nuovo allenatore, il maestro Massimo Lanzi. Un fisioterapista e un preparatore atletico di spessore. E poi finalmente uno sponsor; la Btl Fisioterapia (Sponsor del Sassuolo calcio). Mi aspettano un maggiore impegno,  ma anche maggiori opportunità che spero tanto di cogliere>.

Quali sono state le prime impressioni dopo aver saputo di essere entrato nel gruppo sportivo?

<Attendevo questo momento da almeno 9 anni. Anche se da bambino coltivavo questo sogno; lo scrivevo nei temi scolastici. Non ho mai mollato, facendo  tanti sacrifici, e con me anche la mia famiglia. Ho lottato contro la sfortuna e contro chi non credeva in me. Ma se hai un sogno nel cassetto, coltivato sin da bambino,  devi crederci fino in fondo e andartelo a prendere, caricandoti di tutti i sacrifici necessari>.

Quali sono i prossimi obiettivi?

<Spero ,a che se è tardi di entrare nel ritiro preolimpico dei prossimi giochi in Brasile. Ma il vero obiettivo è essere osservati per le qualificazioni alle olimpiadi in Giappone. Sui tatami da sempre. Dagli esordi nella palestra di Alfonso Cestra a Frosinone, alla vittoria in diverse competizioni tra cui il terzo posto agli assoluti italiani del 2012 ed il primo posto  ai campionati universitari nel 2013. E prossimamente i campionati assoluti italiani a giugno e gli europei universitari a luglio in Croazia.

Ma a parte lo sport, quali sono gli impegni extra sportivi di un ragazzo?

Grazie per questa domanda e che mi da l'opportunità di ringraziare chi ha sempre creduto in me, nella persona dell’ingegnere Giuseppe Morini, sindaco della mia città. È stato sempre al mio fianco, anche quando, anziché sorridere, piangevo per il dolore. L'ho sentito vicino, presente con la sua voce a complimentarsi con me, perché capiva che mi stavo costruendo da solo.  Così come l’assessore allo sport Mario Belli. Vorrei fare qualcosa per lui, ma non posso candidarmi alle prossime elezioni amministrative; per i troppi impegni e per la divisa che indosso. Ma lo sostengo comunque e voglio dirlo forte e chiaro. Su argomentazioni sportive, se ne avrò la possibilità porterò il mio contributo per potenziare la città di Alatri anche nello sport.

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