Intendiamoci, il risultato minimo c'è stato. Eccome. Il Movimento Cinque Stelle è rappresentato anche all'interno del consiglio comunale di Frosinone, con Christian Bellincampi e Marco Mastronardi. Rispetto al 2012 (671 voti, pari al 2,34%), il miglioramento è stato notevole. Il candidato sindaco pentastellato di preferenze ne ha raccolte 1.884, facendo segnare un 7,06%. Ma ci si aspettava di più: la doppia cifra era data per scontata e addirittura c'è chi azzardava un 15%. D'altronde non si sarebbero scomodati Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista e Paola Taverna se non si fosse perlomeno coltivata la ragionevole speranza di ottenere un risultato importante a Frosinone. Addirittura nel centrosinistra c'era chi confidava nei Cinque Stelle per evitare il successo di Nicola Ottaviani al primo turno e arrivare al ballottaggio. Ma poi, come in ogni elezione italiana, il trend nazionale ha influito e la tornata amministrativa si conferma la più ostica per il Movimento di Beppe Grillo. I trionfi di un anno fa a Roma e Torino rappresentano più l'eccezione che la regola. Però è in provincia di Frosinone che bisogna analizzare il risultato ottenuto nel capoluogo. Intanto dodici mesi fa a Cassino il candidato sindaco del M5S Giuseppe Marrocco aveva ottenuto 1.815 voti, pari al 7,86%. Christian Bellincampi a Frosinone è arrivato al 7,06% com 1.884 voti. Risultati sostanzialmente identici nei due Comuni più grandi della provincia. Entrambi lontani però dalla performance, sempre del 2016, del candidato sindaco di Sora Fabrizio Pintori: 2.713 voti, il 16,26%. Il fatto di presentarsi con una sola lista alle comunali influisce non poco, considerando l'esercito di candidati che gli schieramenti tradizionali (centrodestra e centrosinistra) riescono a mettere in campo. Avvalendosi anche di liste civiche che inevitabilmente vanno a drenare il potenziale consenso dei Cinque Stelle. Se poi consideriamo che nel capoluogo Stefano Pizzutelli (Frosinone in Comune) ha raggiunto il 4,86% con 1.297 preferenze, allora il quadro si completa.

Il Meetup di Frosinone ha lavorato molto in questi mesi, con iniziative a raffica nei quartieri, senza paura di affrontare le piazze. E, a proposito di questo, piazza don Cervini è stata riempita quando è arrivato Luigi Di Maio, uno dei leader più importanti del Movimento Cinque Stelle, possibile candidato premier. Ma non sempre al pieno delle piazze corrisponde quello delle urne. Adesso però per il Movimento Cinque Stelle si apre una fase importante e delicata. Fare opposizione in consiglio comunale non sarà semplice, ma rappresenterà la prova del nove.

Bellincampi e Mastronardi dovranno presentare delle proposte su temi come il contrasto all'inquinamento e il reddito di dignità, con l'obiettivo di fare breccia all'interno dell'aula. Saranno stretti tra i due fuochi del centrodestra e del centrosinistra. Ma non hanno alternative a quella di... osare.