Un tavolo, un cornetto di quelli dal sapore unico come solo le materie prime di qualità e la maestria pasticcera sanno creare, e un cappuccino. Gli occhi pieni di quella luce bianca che un'afosa giornata di giugno accende nel cielo azzurro e sgombro di nubi. E poi il naso. Il naso che si "nutre" di odori, di fragranze, ma non quelle dei fiori come ci si aspetterebbe da uno spazio esterno di una pasticceria in pieno centro che da decenni delizia i palati di generazioni di cultori dei dolci e dell'enogastronomia. Sì, i Dolcemascolo hanno abituato i loro clienti all'originalità delle proposte, mix unico di imprenditoria all'avanguardia, eccellenza delle materie prime, aggiornamento continuo, professionalità, amore per il territorio e talento spiccato per la pasticceria.

Nel punto vendita di Madonna della Neve, a Frosinone, con laboratorio a vista, ora c'è anche un orto. Avete capito bene, un orto urbano, e i tavoli sono lì, tra cipolline, insalate di tutti i tipi, qualche albero di agrumi e poi il finocchietto, le fragoline di ogni dimensione e ancora i pomodori, le melanzane, le zucchine, i peperoni, il rosmarino, un'intera vasca di piante aromatiche con almeno trenta tipi di menta, dalla "india" alla "romana", alla cervina, il bergamotto, il basilico. È come se questa terra a vocazione agricola che ha dovuto lasciare il posto al cemento si fosse ripresa una rivincita.

A raccontarci di questo nuovo progetto è Simone Dolcemascolo che insieme al fratello Matteo, pasticciere di grande talento, e ai genitori, è il motore della dinamica attività. Simone è giovanissimo ma sa da dove viene (suo nonno e il padre hanno fatto la storia della pasticceria del capoluogo) e dove vuole arrivare. Bel ragazzo, idee chiare, parlantina sciolta. D'altronde è lui l'interfaccia dell'azienda con l'altrove.
«Un progetto che avevamo in mente da molto tempo. Un elogio all'agroalimentare locale. Abbiamo dato vita al primo orto urbano della provincia di Frosinone. Un'ambientazione non tra i fiori ma tra gli ortaggi, le erbe aromatiche e gli agrumi. Non vuole essere un discorso di arredo urbano, bensì di contenuti. Da diversi anni ci stiamo indirizzando verso una linea sempre più improntata al benessere alimentare. Un processo iniziato dalla pasticceria con le materie prime selezionate sia a livello locale sia nazionale e che va dal burro alle farine e allo zucchero non trattati».

A settembre torna a Bronte per scegliere i pistacchi. Piemontesi sono invece le nocciole, di Avola le mandorle.
«Le materie prime le scelgo sempre personalmente. La frutta secca è la protagonista della pasticceria e noi amiamo avere un rapporto diretto con i produttori».

Rapporti professionali e personali che creano una filiera "empatica".
«Due sono i concetti fondamentali alla base della nostra ricerca e del nostro agire, la territorialità e la stagionalità. Lunedì sono partiti i cento giorni dei frutti di bosco».

E si vede! In pasticceria è tutto un trionfo di colori e di sapori su torte, lavorazioni fresche, gelato, composte. A proposito, i Dolcemascolo se le fanno da soli le composte, quelle che finiscono poi nei loro dolci, sempre nell'ottica di una ricerca di benessere alimentare che li differenzia. Qui è tutto 100% Dolcemascolo e non lo trovi altrove.
«Valorizzare il territorio è la nostra missione – continua convinto Simone – E per farlo percepire ancora di più abbiamo creato questa ambientazione curata nei minimi dettagli; uno spazio, comodo, bello, efficace, abbinato a un servizio impeccabile».

Hanno aspettato un po' per aprire l'open space per dare il tempo a Simone e allo staff di effettuare percorsi di formazione con le associazioni di categoria. Sono stati ospiti di uno dei locali più belli di Roma, Settembrini, ma anche di aziende agricole prestigiose, soprattutto, toscane come Ruffino. Le parole chiave di Dolcemascolo?
«Tecnologia e formazione. L'orto nasce da un progetto "fatto" da tanti agricoltori con cui interagiamo. La presentazione è per loro e per gli addetti ai lavori, per i produttori agroalimentari».

Da sabato, invece, l'apertura al pubblico, seguendo l'orario della pasticceria. È una sala che potrà ospitare, per chi ama un servizio di qualità in città, eventi a tema e meeting aziendali. Il 18 luglio ci saranno i francesi di Laurent Perrier per una degustazione di champagne. Nella nuova sala, l'offerta che Dolcemascolo propone tutti i giorni ad iniziare dalla colazione per arrivare al pranzo e all'aperitivo. E prossimamente…una nuova fascia da scoprire il sabato e la domenica. Intanto in autunno i Dolcemascolo apriranno una scuola di formazione "trasversale", in cui lavoreranno con i professionisti con i quali collaborano da anni, perché oggi la pasticceria è dentro un universo chiamato food. I Dolcemascolo lo hanno capito da tempo. Ma il loro guardare sempre avanti poggia su solide radici ciociare. Sono sul territorio e intendono rimanerci con un'offerta a 360 gradi.