C'è chi in campo mette in mostra i tatuaggi. Chi il taglio all'ultima moda. Chi scarpini fucsia. Chi tutte le cose insieme. E allora cosa ne pensate di un calciatore che mette la maglia nei pantaloncini? L'ordinario che diventa straordinario. Davide Carrus, centrocampista centrale di grande esperienza, in campo lo riconosci subito: passo breve ed elegante abbinato ad una qualità tecnica invidiabile. Con il Frosinone ha disputato tre campionati (2011/2012; 2012/2013; 2013/2014). Nell'ultimo, sotto la guida tecnica di Roberto Stellone, ha conquistato con i compagni la promozione in Serie B. Nel primo, con mister Sabatini prima e Corini poi, si è vestito da attaccante totalizzando nove reti in ventotto partite.

«Ho un ottimo ricordo di Frosinone e del Frosinone - ci ha raccontato Carrus - Quella in Ciociaria è stata un'avventura importante della mia carriera. Con un grande gruppo e un'organizzazione ottima ci siamo tolti delle belle soddisfazioni».

Tre stagioni anche nel Bari per il centrocampista. Ma in Serie B (2004/2005; 2005/2006; 2006/2007).

«Anche dell'esperienza in Puglia conservo un ricordo molto bello. Tra alti e bassi sono riuscito a scendere in campo con continuità dando il mio contributo in una piazza calorosa ed esigente».

La trentesima giornata del torneo cadetto vedrà i ciociari impegnati in trasferta proprio contro il Bari.

«Sono due ottime squadre. I canarini hanno un grande gruppo ed esprimono un buon calcio. Non a caso occupano il primo posto della classifica. Il Bari è in risalita e nel mercato invernale si è rinforzato con acquisti importanti come Floro Flores e Galano. Un pronostico? Difficile pensare che ci sia una formazione favorita».

A Piacenza Davide Carrus ha disputato l'ultima stagione da professionista. Oggi milita nel campionato di Eccellenza della Sardegna nelle fila del Castiadas.

«Avevo altre proposte tra i professionisti, ma ho preferito avvicinarmi a casa (Carrus è nato a Cagliari, ndr). Faccio parte di una squadra giovane. Stiamo disputando un buon campionato. Al momento siamo quarti in classifica. Progetti per il futuro? Fare l'allenatore potrebbe essere un'ipotesi. Vedremo».

Lunga carriera quella del regista che è riuscito a togliersi belle soddisfazioni. Come a Bologna, sotto la guida tecnica di Arrigoni: quaranta presenze (un gol) nel campionato di Serie B e promozione diretta. È sceso in campo con molti calciatori forti. Tra questi ne ricorda uno.

«Durante la mia esperienza nel Cagliari ho giocato con Fabián O'Neill, un fantasista incredibile. Il più forte regista oggi? Non ho dubbi, Verratti del Psg».

foto Federico Proietti