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Martedì 06 Dicembre 2016

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Ex ospedale. Solo una chimera: l'edificio resta abbandonato

Veroli

L’ex ospedale? Solo una chimera. Fallito il tentativo di spostare il poliambulatorio in Largo Alfedena, ecco un’altra “cattedrale nel deserto” priva di utilità pubblica nonostante sia stata realizzata grazie ai soldi dei contribuenti. Veroli deve accontentarsi di quel poco che le resta, senza avanzare troppe pretese.

Un edificio semi nuovo, mai utilizzato e forse ancora agibile: peccato che di progetti per il suo impiego non se ne possano fare. L’immobilismo degli enti non permette alla città ernica di poter usufruire di beni che le appartengono di diritto.

Intanto le porte dell’ex ospedale continuano a rimanere aperte in balia di animali e disperati. A nulla sono servite le segnalazioni dei residenti che preoccupati, hanno più volte denunciato la presenza di estranei all’interno dell’edifico.

Una situazione che crea malumori tra gli abitanti del quartiere: “La presenza di vandali è costante - lamentano i cittadini - a noi non resta che continuare a denunciare la loro presenza, tra l’indifferenza generale. Chiediamo che vengano fatti controlli, almeno durante le ore serali, quando vediamo intrufolarsi al- l’interno dell’edificio gruppetti di gente sospetta”.

Anche il portone laterale (dalla parte di via Paleario) pare sia stato forzato per l’ennesima volta. Intanto i cittadini continuano ad interrogarsi sulle sorti della sanità a Veroli e pregano di conservare a lungo i servizi del poliambulatorio di via Lucio Alfio, al momento l’unica struttura sanitaria locale funzionante e aperta a tutti. Una struttura che offre assistenza specialistica di vario genere e che ovviamente meriterebbe molto di più.

Convertire l’ex ospedale in un centro per la procreazione eterologa e assistita era stata la proposta avanzata dal consigliere di opposizione Gianfranco Rufa. Mai presa in considerazione, visti anche i tempi non proprio rosei per la sanità.

La rinascita dell’ospedale avrebbe ovviamente una ricaduta positiva in termini economici su tutto il territorio: “Rimodulando la destinazione d’uso della nostra struttura sanitaria - aveva dichiarato Rufa - verranno creati nuovi posti di lavoro con conseguente rilancio dell’economia del centro storico”.

Solo un sogno, quella che manca è la volontà di chi sa solo chiacchierare. Del resto Veroli non ha avuto una casa della salute ma nemmeno il potenziamento dei servizi. E ai cittadini non resta che accontentarsi.

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