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Giovedì 08 Dicembre 2016

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“Foto Festival”, un evento unico che appassiona visitatori e amanti della fotografia

Ferentino

Il FerentinoFotoFestival chiude con successo anche quest’anno la sua quarta edizione. Tre giorni pieni di fotografia, con workshop, seminari, proiezioni, incontri, mostre fotografiche, per dialogare, confrontarsi e fare fotografia.

“In viaggio: Impressionare…Luoghi non comuni, il Sogno” il titolo e il tema di questa edizione.

Il viaggio della fotografia, nella fotografia, dove storie personali e collettive si sono incontrate per raccontare la vita e il mondo, intrecciandosi con altre storie e invitandoci ancora al dialogo, a prenderci il tempo necessario per guardare e parlare di fotografia.

Autori tanto diversi si sono incontrati al Ferentino Foto Festival per condividere le loro esperienze, per documentare la loro fotografia.

Con Luciano Zuccaccia, dice il direttore artistico, il fotografo Fulvio Bernola, abbiamo attraversato la storia e l’evoluzione del libro fotografico e, dalle sue interviste, abbiamo conosciuto la visione di alcuni tra i più grandi fotografi italiani.
Pietro D’Agostino ci ha offerto la sua carta da viaggio da un punto di vista percettivo diverso, alternativo.

La fotogiornalista Romina Vinci ci ha raccontato la sua passione per le questioni sociali ed ambientali che l’hanno portata in diversi paesi del mondo, da Haiti nel 2011 fino allo Sri Lanka nel 2016. Un seminario di un interesse straordinario, seguito con attenzione dagli studenti del Filetico. La fotografia di ricerca di Patrick Nicholas, ispirata alle opere pittoriche, scultoree e poetiche dei grandi maestri del passato ha condotto i corsisti, attraverso un workshop, nel mondo meraviglioso dell’Arte e della Letteratura.

Le mostre fotografiche, le videoproiezioni e le installazioni allestite nell’antico Palazzo del Martino Filetico hanno fatto come da guida al visitatore, per “un viaggio visivo che la fotografia sa impressionare...portandoci in luoghi non comuni, in quelli del cuore e della mente, dove le immagini possono continuare vivere, ormai libere nel mondo, come nel sogno.”

La fotoreporter Maria Novella De Luca ci ha presentato in mostra il suo lavoro su Kobane, il forno che resiste, una piccola grande storia nel Kurdistan siriano, “che vibra come un leggero battito di vita tra le grigie macerie della città”, che comincia a dare i primi segnali di una rinascita. Il gruppo Facebook “La Ciociaria e la Provincia di Frosinone in foto”, guidato da Ferdinando Potenti, la professoressa Emilia Trovini e Gerardo Forti, ci ha fatto viaggiare nella nostra bella terra attraverso le immagini. Romina Vinci con la sua mostra “My Friend”, la sua esperienza sul mediterraneo, durante l’operazione “Mare Nostrum”, i vincitori del contest fotografico “Photopop” che il festival ha voluto promuovere lo scorso anno durante i giorni dell’evento “Ferentino è”, riscuotendo successo e consensi, soprattutto tra i giovani. Silvia Sbardella e Riccardo Bernardi, insegnanti di materie artistiche, hanno appassionato studenti e visitatori con le loro installazioni.

Soddisfatti dunque Photo Studio Bernola e gli organizzatori, di come sono andate le cose. L’obiettivo era dare al festival delle connotazioni culturali, strutturandolo in maniera tale da coinvolgere, come nelle precedenti edizioni, la scuola, la cui partecipazione avvalora le intenzioni ispiratrici del festival, che muove i suoi passi su coordinate e linee guida ben precise: promuovere e diffondere la cultura fotografica, soprattutto partendo dalla scuola.

La presenza dei fotografi invitati ha sottolineato l’urgenza di questa riflessione, e quanto sia importante e necessario per fare fotografia, elevare il livello di cultura fotografica, per ri-qualificare il termine fotografia e con esso la figura del fotografo, oggi messa in discussione dalla fuorviante presunzione di pensare che un brand più costoso con il numero maggiore di pixel o un software più potente, sia prerogativa del fare fotografia.


Ferentino Foto Festival, dunque, un’occasione per dialogare e confrontarsi con fotografi e autori capaci di trasmettere insegnamenti, non solo professionali, ma soprattutto di esperienze umane, che nessun libro di tecnica fotografica può dare.
Filo conduttore di tutti gli incontri è stata la persuasione che dietro una buona immagine c’è sempre un’idea, un progetto, che “una buona fotografia, che dà l’avvio a un pensiero, che diventa parte di noi, è sempre frutto di conoscenza, di studio, di interesse, di partecipazione”.

Insomma il Ferentino Foto Festival chiude con grandi soddisfazioni anche questa edizione. Un grazie all’ Amministrazione Comunale, nelle persone del Sindaco Pompeo e dell’Assessore al Turismo Luca Bacchi, alla Pro Loco di Ferentino, alla dirigente del Liceo Martino Filetico di Ferentino, la professoressa Concetta Senese, che hanno messo a disposizione strutture e servizi per consentire nel modo migliore lo svolgimento della manifestazione, dando prova di sensibilità e attenzione all’evento.

In un periodo di incertezze, non solo economiche, ma anche di valori sociali e culturali, continuiamo questo meraviglioso viaggio nel mondo della fotografia, nella forte convinzione che la cultura fotografica, come tutte le forme d’arte e tutte le espressioni culturali, possano costituire un grande momento importante di crescita collettiva, per la Città, per i professionisti del settore, per gli amanti della fotografia, per tutti.

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