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BroccoEtnofest, cresce l'attesa per il festival di musica popolare

Broccostella

Suoni e colori della musica popolare che si mescolano con le antiche tradizioni salentine e incontrano le note della Ciociaria in un mix di ritmi originali e dal sound travolgente. Nessuno riuscirà a stare fermo. Parola di Lorenzo Rea, l’anima di “Radici popolari”, uno dei gruppi in concerto a Broccostella in occasione della terza edizione del "BroccoEtnofest”. Ma, soprattutto, uno di quelli che la musica ce l’ha nelle vene, proprio lì dove scorre il sangue.

Dall’età di tre anni suona l’organetto, non ha più smesso e vuole contagiare tutti con la sua passione, quasi fosse un virus. Il suo sogno? Trasformare questa manifestazione nel festival di musica popolare più famoso del centro Italia. E la strada l’ha imboccata nel verso giusto. Il suo gruppo nasce nel 2012 ed è ricco di strumenti della tradizione. Oltre all’organetto di Lorenzo ci sono chitarra, percussioni, violino, zampogna melodica e ciaramella. Tutti simboli della Valle di Comino e della tradizione popolare: la voce di una realtà contadina e pastorale tradotta nel linguaggio di oggi.

Dal 2014, anno di esordio, il “Brocco Etnofest” ha richiamato migliaia di visitatori e appassionati del genere, non solo da tutta la provincia ma anche dal sud Italia. è dal cuore della Puglia, infatti, che arrivano le altre due band destinate al palco di Brocco Alto: la “Compagnia Ariacorte”, uno tra i gruppi più importanti del panorama etno/popolare pugliese, punto di riferimento quando si parla dell’antica e travolgente pizzica salentina, e “Mascarimirì”, ispirato a quella “tradinnovazione” che rivisita balli e ballate in chiave moderna e assolutamente originale. Un’idea che Lorenzo ha servito al pubblico per la prima volta nel 2014 e che ha tutti gli ingredienti adatti per diventare un must. Tante le forme che le sette note del pentagramma assumeranno per coinvolgere e travolgere il pubblico in piazza: in programma anche una sfilata di organetti e tamburi, suonati da quelle giovani generazioni affascinate dal genere (ragazzini dai 5 ai 15 anni). Ma non solo musica, promettono gli organizzatori (con Rea ci sono anche Gianluca De Ciantis, Francesco Basile e Paolo Cipolloni, oltre a tutto lo staff).

La tre giorni (3, 4 e 5 giugno), si preannuncia un vero e proprio contenitore di eventi, forme d’arte e tradizioni culturali: percorsi artigianali ed enogastronomici, mostre mercato e di strumenti musicali, sfilata di abiti etnici (a cura della sartoria artigianale “Le filatrici” di Sora, Team Marsigliese per le acconciature e Manu Elite per il trucco), uno stage gratuito di danze popolari a cura di Roberta Parravano. E poi una carrellata di esibizioni: l’orchestra dei cento ragazzi della scuola media di Broccostella “Evan Gorga”, i Papyron’s di Strasburgo, i “Camusia” e i “Distillados”. Il tutto condito con i golosi piatti della cucina ciociara appositamente realizzati dallo staff. Un servizio navetta gratuito sarà a disposizione dal parcheggio comunale, nella zona commerciale di Broccostella.

Per info, lotteria e programma il sito internet è www.broccoetnofest.com

E ora balli chi può.

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