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Valeria Altobelli: non chiamatela showgirl

Qui Magazine

Una ragazza della porta accanto. Ma affamata di curiosità, di sapere, desiderosa di aggiornare quotidianamente il suo mondo. Un mondo fatto di semplicità, di cose vere, autentiche. Come la famiglia, l’amore, l’amicizia, il rispetto per il prossimo, la solidarietà, il lavoro. Da tre anni entra nelle case degli italiani con Forum, trasmissione di successo di Canale 5, dove vengono portate all'attenzione tematiche importanti e anche drammi della quotidianità. Valeria Altobelli, classe 1984, nata a Sora, è uno dei volti della tv, del cinema, della moda, dello spettacolo di cui la Ciociaria può andare fiera. E proprio alla Ciociaria, alla sua città, alle sue origini, è legata e non rinuncerebbe mai a un panorama fatto di verde, di fiori, di aria pulita, di silenzio, di riflessioni.

Il suo lavoro la porta spesso a viaggiare e a vivere a Roma, ma la sua terra è il luogo più bello dove rifugiarsi e concentrarsi per ritrovare se stessa e la giusta ispirazione per scrivere poesie, canzoni, pensieri. Una giovane mamma e moglie piena di vitalità, di energia, di voglia di regalare sorrisi e fare qualcosa di concreto per chi ha bisogno anche solo di una parola di conforto. La solidarietà e l’altruismo sono alcuni dei punti forza che la contraddistinguono.

Impegnata nel sociale, è solare, bella, intelligente, ha sete di cultura, di musica, di aggiornarsi e continuare sempre a studiare per rimanere al passo con i tempi, con le innovazioni, con un mondo in continua evoluzione.

La sua forza sono la famiglia, i genitori, la sorella, e da oltre sei anni suo marito Simone Venier, canottiere olimpionico di Sabaudia, e da quattro il figlio Gioele. Un diploma conseguito al liceo classico di Sora, una laurea in scienze giuridiche con 110 e lode, una laurea magistrale in giurisprudenza (sempre con 110 e lode!) e una grande passione per le lingue. Valeria parla inglese, francese e spagnolo. La formazione acquisita nel tempo le ha permesso di realizzarsi in molti ambiti professionali e di cimentarsi in ciò che ama e in cui crede, come la musica, lo sport, il cinema, la moda.

Anche se non è semplice, Valeria riesce a far combaciare nella sua vita diversi interessi e impegni, sincronizzandoli senza rinunciare a nulla e senza, soprattutto, far mancare il suo sostegno e la sua presenza alla gioia della sua vita, Gioele, a cui dedica completamente il suo tempo libero, e all'uomo che le ha fatto capire il vero significato dell’amore. Per Valeria la vita è come un cilindro magico dal quale tirare fuori quello che serve nel momento giusto.

Tra le sue passioni la musica. Ha iniziato da adolescente a studiare e a suonare il pianoforte e le chitarre. Si è poi perfezionata con il canto lirico, ha fatto da corista a diversi artisti, tra cui Anna Tatangelo, anche lei di Sora. La sua bellezza, il suo fascino e soprattutto la sua intelligenza e la sua sensibilità l'hanno portata ad essere ambasciatrice dell'Italia al concorso di Miss mondo. Emozionante anche la partecipazione a Miss Italia, oltre a tutti gli eventi, alle presenze come testimonial a manifestazioni di spessore con ospiti illustri, alle presentazioni di convegni, congressi. Da poco più di un mese è anche nelle sale cinematografiche con il film "Tiramisù" di Fabio De Luigi.

Ama la sua città, adora la sua gente e tra i prossimi progetti ci sono anche sorprese che la vedranno sotto una veste diversa protagonista nel suo territorio. Una terra di cui va orgogliosa e fiera. Noi l’abbiamo incontrata.

L'intervista

Moda, televisione, musica, cinema... in quali ordine li posizioni?
«Musica, cinema, televisione e moda. Ho iniziato con la musica che per me è l'arte più nobile e sacra. Ti porta a contatto con l'infinito, sei tu e l'espressione, è la libertà totale, ti rende te stesso. Io ho iniziato a suonare prima il pianoforte e poi le chitarre. Ho continuato a studiare canto lirico facendo poi tour con vari artisti…».

Difetti e pregi di Valeria…
«Mi piacerebbe che lo dicessero le persone che mi conoscono. Comunque partendo dai difetti... non so dire di no, sono testarda e a volte indecisa sulle scelte da prendere. Pregi? Solarità, predisposizione verso gli altri, senso del dovere, curiosità estrema verso la conoscenza e sete di imparare».

Elegante o casual?

«Non ho una via di mezzo. Spesso, per lavoro, devo vestirmi elegante. Io amo stare sempre in tuta, con i jeans e le scarpe da ginnastica».

Uno dei ricordi più belli della tua infanzia?
«Tra i più belli sicuramente ci sono quelli legati ai miei nonni, alla campagna, ai campi, agli animali, agli alberi, ai ciliegi in fiore. Ciliegie raccolte da me come una scimmietta che saliva sugli alberi. Mio nonno materno, che purtroppo non c'è più, mi ha insegnato ad andare in motorino, in moto, sui trattori. Un altro ricordo che porto nel cuore è legato alla nascita di mia sorella. Io non sono stata molto bene da piccolina e mia madre non voleva mettere al mondo un altro figlio. Io però chiedevo costantemente una sorellina, era un mio grande desiderio. Quel 4 luglio del 1990, giorno in cui è nata Danila, lo ricordo come fosse stata una vittoria mondiale».

E della tua adolescenza?
«I ricordi più belli sono legati alla musica, agli amici e allo sport. Indimenticabili i momenti in cui ho iniziato a studiare canto lirico e poi a suonare. Portare il pianoforte era impossibile, ma la chitarra era spesso con me. La strimpellavo in compagnia degli amici. La prima l’ho comprata con i soldi guadagnati lavorando come corista. Con gli amici ho condiviso tante emozioni e l’attività oratoriale. Ci ritrovavamo spesso davanti alla chiesa. Anche la passione per il teatro è iniziata quando ero adolescente, come quella per lo sport. Venivano spesso a prendermi al liceo per le trasferte sportive, ho fatto molte gare di atletica leggera».

Cos'è per Valeria l'amore?
«È lasciare l'altro totalmente libero di scegliere e metterlo nelle condizioni di farlo. Se una scelta viene fatta nella totale libertà, senza possessione e costrizione, allora vuol dire che è stata fatta per amore».

Come trascorri il tempo libero?
«Lo trascorro insieme a mio figlio. Gioele è molto simile a me. Lo vedo portato già per le lingue straniere, studia l'inglese e vedo che apprezza la musica in maniera intuitiva e interiore, è ben predisposto».

Mare o montagna?
«Montagna. Amo il verde, le camminate, le corse, gli alberi, gli animali».

Ti piace cucinare?
«Tantissimo. Mi diverto a cucinare anche se ho sempre poco tempo. Quando lo faccio, però, ottengo ottimi risultati. Mi piace molto cucinare per gli altri, credo che anche questo sia un gesto di altruismo. In particolare mi piace preparare i primi piatti, la pasta fatta in casa che mi ha insegnato mia nonna, e i dolci».

E per mantenerti così in forma che fai?
«Non seguo alcuna dieta. Sono però un'amante della carne e delle verdure, ma allo stesso tempo non rinuncio a nulla. Sono una mangiona e spesso mi dicono che mangio come un uomo. Credo che il cibo sia fondamentale per l'allegria».

Sei stata una "secchiona"?
«Secchiona no, studentessa modello sì. Non ero chiusa totalmente sui libri, facevo tante attività. A casa mi bastava poco per fissare quello che studiavo in classe. Mi svegliavo presto al mattino per ripassare. Ricordo ancora la pagella dell'ultimo anno del liceo, tutti dieci, solo un nove a matematica».

Che importanza dai all'amicizia? Ti sei mai sentita tradita o delusa?
«Come tutti ho avuto delusioni ma con il tempo sono state chiarite. Bisogna anche saper perdonare. Io ho la fortuna di avere tanti amici, anche tra i colleghi con cui condivido progetti umanitari e di beneficenza».

Hai una splendida famiglia e un bambino straordinario. Ci descrivi il giorno del tuo matrimonio?
«Avevamo invitato circa mille persone. Li ho voluti tutti uguali, vestiti di bianco. Eravamo su una bellissima spiaggia a Sabaudia. Erano tutti lì ad attendermi mentre scendevo le dune con dieci ragazze che con me hanno condiviso l'esperienza di Miss Mondo e che sono venute a trovarmi da tutte le parti del pianeta. Tutte vestite uguali. Non si capiva chi fosse la sposa e chi gli invitati, io volevo esattamente che tutti fossimo uguali e vivessimo con gioia una festa. Mia madre, quando seppe da mio cugino che mi sarei sposata scalza e sulla spiaggia, mi disse: "Valeria, ma sei impazzita?". E invece di quel giorno non potrò mai dimenticare la sua felicità, quella negli occhi di mio padre e di mia nonna. Non si vestivano di bianco da quando era mancato mio nonno, essendo ciociari abbiamo tradizioni abbastanza forti. Vedere, quindi, mia madre bellissima, mora, vestita di bianco e mia nonna scalza su quella spiaggia che correva dietro a mio figlio è stata una grande gioia. Mi viene da piangere solo a pensarlo. Ed è stato stupendo, puro. E poi più che un matrimonio era la presentazione di mio figlio a chi magari non aveva avuto l'opportunità di conoscerlo. Gioele aveva già un anno e mezzo e in braccio a mio padre ci ha portato le fedi su un cuscinetto bianco».

Com'è Valeria quando non è in televisione?
«È la stessa identica persona. Faccio parte di quella categoria di disillusi che non riesce a cambiare, sono la stessa e continuo a vivere, per me lavorare fa parte della vita. Rido, faccio battute, scherzo, canto nei fuori onda e parlo con i miei colleghi».

Hai mai attraversato momenti difficili?
«Subito dopo la laurea. È stato come crollare nel vuoto. Da un lato un problema di salute, che poi ho risolto, dall'altro quello esistenziale. Mi hanno aiutato molto lo sport e una persona, il papà del fidanzato di mia sorella. Ricordo che mi passava a prendere e mi portava a correre o a cantare e mi ricordava chi fosse veramente Valeria. Allo stesso tempo anche un mio carissimo amico, che ho nel mio cuore sempre. Ovviamente la famiglia mi è stata accanto».

Che esperienza è stata il film "Tiramisù"?
«Un'esperienza bellissima. Fabio De Luigi è un grande professionista, veramente in gamba, che ha un occhio critico nei confronti della realtà come tutti i comici. Mi sono trovata bene con lui e con Giovanni Esposito. De Luigi è interista come me, quindi abbiamo parlato molto della nostra Inter. è stato il mio secondo film per il grande schermo dopo quello girato con Lillo & Greg».

Ti abbiamo vista anni fa in un video di una canzone di Gigi D'Alessio...
«Sì, sono stata la protagonista nel video della canzone "L'amore che non c'è"».

Hai lavorato anche come corista per Anna Tatangelo. Che rapporto hai con lei?
«Bello. Anna è una ragazza allegra, eravamo spesso insieme a giocare a biliardino a casa sua e uscivamo insieme nella nostra Sora. Poi ci siamo un po’ perse di vista ma continuiamo a scambiarci messaggini».

Cosa sognavi di fare da grande?
«Quello che mi piacerebbe anche ora, la rockstar. Un sogno, chissà se si realizzerà… Ci sono persone che si laureano a novant’anni, io magari diventerò rockstar a settanta, chi lo può dire…».

Raccontaci delle esperienze di Miss Mondo e Miss Italia...
«Sono state emozioni forti. Per Miss Mondo sono stata due mesi in Cina, da sola, avevo diciannove anni».

Cos'è la bellezza?
«Come diceva Oscar Wilde la bellezza può salvare il mondo. Io aggiungo che la bellezza interiore può salvarlo ancora di più».

Quale consiglio ti senti di dare alle ragazze che vogliono entrare a far parte del mondo dello spettacolo, della moda, della televisione?
«Studiare tanto. Sembra un mondo frivolo ma in realtà rimane chi ha tanto da dire. Dico di mettere tutto nel proprio cilindro magico, perché non sappiamo mai quando possiamo avere bisogno dei talenti messi da parte; magari l'occasione arriva nel momento che non ti aspetti. E proprio in quell'occasione devi tirare fuori il meglio di te».

Durante il tuo percorso hai avuto l'opportunità di conoscere e lavorare anche con persone del mondo dello spettacolo, della musica e della televisione molto note...
«Il primo che mi viene in mente è Filippo, Nek, con cui ho condiviso un percorso di fede. L’ho incontrato durante una cena di beneficenza. Un'altra bella amicizia è quella con Lillo. La sua umanità è disarmante, una persona sempre allegra, disponibile con tutti. A livello professionale Barbara Palombelli, una grande professionista che mi ha insegnato tanto. Apprezzo molto il suo modo di lavorare, è una grande donna».

Da tre anni sei nella famiglia di Forum...
«Noi raccontiamo tanti problemi a Forum, ma la cosa che mi colpisce è la realtà che supera di anni luce la fantasia. A volte, mentre stiamo raccontando una storia che ci sembra assurda, ne arriva da casa un’altra ancora più "forte". Il fatto che si riescono ad aprire con noi, e non solo in forma anonima, è davvero bello. Vuol dire che questo è un primo passo per riuscire ad affrontare i problemi e a vincerli anche solo raccontandoli».

Come e dove hai conosciuto tuo marito?
«Ci siamo conosciuti dove ci siamo sposati, sulla spiaggia a Sabaudia. Avevamo 26 anni; io prendevo il sole con un'amica, lui scendeva dopo l'allenamento con la sua squadra. Ci siamo conosciuti, sentiti e frequentati, tutto con molta calma. Il mare ha fatto il resto».

Ultima domanda. Parlaci dei tuoi progetti…
«L'associazione di solidarietà alla quale sto lavorando è la prima cosa che ho nel cuore. Ci saranno poi gli eventi estivi e la presentazione del premio letterario all'isola d'Elba. Il primo maggio parteciperò al game show "Caduta libera" di Gerry Scotti, su Canale 5. E poi a settembre organizzerò di nuovo l'appuntamento con la fiera dello sport a Sora. Ci saranno tante novità, oltre a ospiti e concerti. Infine una sorpresa... Mi vedrete sotto una veste diversa, sempre nel mondo della comunicazione, nel mio territorio, perché credo tanto che la mia Sora sia una città speciale come tutta la Ciociaria».

E allora a presto. Buon lavoro, Valeria…

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