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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Comunali 2016: sotto a chi tocca. Tutte le "battaglie" della provincia

Qui Sette

Domani a mezzogiorno scade il termine per la presentazione delle liste. Poi sarà soltanto campagna elettorale, per un mese, fino al voto del 5 giugno. Ventiquattro i Comuni alle urne in provincia di Frosinone, tra i quali Cassino, Sora e Alatri. In questi tre centri è previsto il ballottaggio (il 19 giugno) se nessuno dei candidati a sindaco avrà superato il 50% più uno dei voti al primo turno.

“Battaglia” a Cassino tutti gli scenari

Saranno almeno 700 i candidati a Cassino su 33.658 elettori. Sei condottieri decisi a conquistare la casa comunale e un esercito sconfinato di aspiranti consiglieri. E se Giuseppe Golini Petrarcone e Tullio Di Zazzo sono gli unici ad aver assaporato la "gloria" da primo cittadino, a capo di un Comune così influente, per Francesco Mosillo e Carlo Maria D'Alessandro si tratta della prima esperienza addirittura in politica.

Vincenzo Durante tenta l'impresa da consigliere uscente, deciso a dare uno scossone al Palazzo mentre Giuseppe Marrocco è a capo del Movimento Cinque Stelle, con la "benedizione" ufficiale di Milano. Per lui un privilegio e una grande responsabilità. Non ci sarà Marino Fardelli, che ha condotto otto mesi di campagna elettorale a capo di numerose liste, per poi ritirarsi e annunciare il patto d’acciaio con Peppino Petrarcone. E ora, dopo aver occupato tutte le scene, se ne sta un po’ in ritirata attendendo che passi la bufera.

Quella del 2016 sarà ricordata anche come la competizione delle liste civiche. I partiti ci sono ma si sentono poco. Anzi, in alcuni casi, non ci sono proprio: il Pd non ha concesso a nessuno il simbolo e Petrarcone corre con liste di centrosinistra ma anche con gruppi civici decisi ad “ammorbidire” le appartenenze politiche. Carlo Maria D’Alessandro è riuscito a comporre un “collage” perfetto.

Unico in provincia ad aver aggregato tutto il centrodestra, salviniani compresi. Ma non gli mancano neppure liste lontane dai partiti composte da professionisti, gente comune, studenti. Chi, invece, rimarca di continuo, la totale composizione civica delle proprie squadre sono Tullio Di Zazzo e Francesco Mosillo a capo di un’armata ben assortita.

A Sora corsa a sei, ecco le sfide

Anche a Sora il “travestimento” dei partiti non è passato inosservato. E, se nel caso del sindaco uscente ha favorito il ricompattarsi (almeno apparente) delle due anime del Pd (che comunque stanno lavorando a due liste diverse), in quello dello sfidante Roberto De Donatis, ex assessore ai lavori pubblici nell’era Casinelli e attuale consigliere comunale di opposizione, Forza Italia ha mantenuto colori e disegno in un simbolo che, neanche troppo vagamente, ricorda quello di berlusconiana memoria. Se, quindi, non ci saranno sorprese dell’ultima ora, dunque, sei dovrebbero essere le liste di Ernesto Tersigni (inclusa quella del nemico-amico Enzo Di Stefano se è vero, come sembra, che l’accordo tra i due sia cosa fatta anche se non ufficializzata), così come quelle di De Donatis, appoggiato anche da Fratelli d’Italia e Socialisti.

Nessuna etichetta politica, invece, per il medico e presidente dell’Ado, Augusto Vinciguerra, che dovrebbe schierare tre liste civiche. Poi tre candidature di bandiera a rappresentare il Movimento 5 Stelle con Fabrizio Pintori candidato a sindaco, l’estrema sinistra con Bruno La Pietra capolista e Noi con Salvini che sostiene la corsa alla fascia di Antonio Vitale.

Ad Alatri si sgomita: clima da "derby"

Sei candidati a sindaco, 400 al Consiglio, suddivisi in 21 liste ufficiale: questi i numeri della corsa alle comunali di Alatri. Giuseppe Morini punta al tris e sarà sostenuto da sei liste, compresi Pd e Psi. Cinque gli sfidanti del sindaco uscente. Il centrodestra con Forza Italia e Noi con Salvini più altre tre liste sosterrà Antonello Iannarilli poi la novità civica di Enrico Pavia con cinque liste compresa la storica Programma Alatri. In campo Tarcisio Tarquini sostenuto da tre liste. Infine corsa solitaria per i Cinque Stelle con Riccardo Gatta e Italia Unica con Luciano Maggi.

Le curiosità nei piccoli comuni

Insieme arrivano a 1134 elettori. È tutto cassinate il primato dei comuni più piccoli al voto: Acquafondata (282 elettori), Terelle (460) e Viticuso (372) saranno della partita e, contrariamente rispetto a quanto si possa pensare, la sfida è accesa più che mai. Anche in questi anni lo scontro è passato sempre più spesso dalle aule consiliari a quelle del tribunale di Cassino. Piccoli lavori pubblici, delibere incriminate, interventi non ultimati, cambi di deleghe: un polverone ad ogni mossa amministrativa. Che spesso è sfociato in diffide o denunce. A Viticuso il clima è più disteso. Da dieci anni Edoardo Fabrizio guida l’Amministrazione e si presenta per la terza volta consecutiva. Un piccolo centro montano che ha un grande primato: l’impianto eolico. Un “perla” che brilla non solo a livello provinciale ma anche regionale. Ma pure in questo caso, nulla è scontato...

Chi se la canta e chi se la suona

Dal palcoscenico alle urne. A Cassino Benny Di Zazzo, cantante e chitarrista di Gatto Panceri, e Alessandro Minci, anche lui chitarrista, sono in campo con il sindaco uscente Petrarcone. Ad Alatri, invece, i cantanti suonano su... fronti opposti. A sostegno del sindaco Giuseppe Morini scende in pista Giovanni Santucci detto Gianni Nara, mentre sul fronte di Forza Italia Roberto Rossi sosterrà Antonello Iannarilli. Divisi dal colore politico, conteranno i voti durante lo spoglio. Magari cantando. E sperando che passi. La delusione. Per chi perde ovviamente.

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